Neonato di 3 mesi irrequieto per sospetta intolleranza al latte


Buongiorno Dottoressa.
E’ la prima volta che chiedo un consulto on line ma davvero avrei bisogno di capirci qualcosa in più.
Premetto che non ho MAI avuto a che fare con dei neonati quindi, i comportamenti di mio figlio da me ritenuti insoliti, possono essere perfettamente normali.
Lui ha 3 mesi, prende latte artificiale da sempre, un AR causa reflusso subito evidente dopo poche settimane. Ha sempre mostrato una forte irrequietezza e malumore, tanto che non è sereno nemmeno in braccio, dopo un po’ piange e non sappiamo perché. Trattato già con Ranidil senza risultati, forse iniziamo con latte idrolisato per sospetta intolleranza.
Le elenco una serie di comportamenti:
-difficoltà nel dormire se non in quasi assoluto silenzio
-agitazione costante, braccia e gambe sempre in movimento
-irrequietezza e estrema facilità al pianto
-poppate difficili: o piange o caccia via la tettarella con la lingua
-quando dorme fa tantissimi rumori, come se si sforzasse e si premesse

L’unico momento in cui riusciamo a trattarlo è sul fasciatoio, in cui si rivela estremamente sorridente e attivo, fa mille versi come se rispondesse alle mie frasi.
Leggendo qua e lá (e so che è sbagliato) mi è sorto il dubbio che sia un neonato iperattivo o ipertonico.

Dimenticavo di dire che è nato a 38 settimane con TC, peso 2800 con calo 2660.. ad oggi pesa 5100 kg.

La ringrazio dell’attenzione e complimenti.

 

E’ possibile che dopo alcuni giorni di latte idrolisato troverai da sola le risposte alle tue domande: irrequietezza, sonno leggero e disturbato, reflusso gastro esofageo, coliche addominali possono, infatti, essere sintomi di allergia alle proteine vaccine anche in assenza di altri sintomi più tipici come diarrea, vomito, eruzioni cutanee, ecc. A volte anche bambini eccessivamente alimentati rispetto alle loro esigenze possono avere disturbi come coliche e irrequietezza conseguente, ma la crescita regolare del piccolo mi farebbe escludere una sovralimentazione (in base al peso attuale dovrebbe assumere 5 poppate da 150 gr, non di più). Vi è, poi, da considerare la sindrome da ipereccitabilità, spesso associata ad ipertonìa, che, quando presente, si evidenzia quasi subito con irrequietezza, ipercinesi, spesso ipertono, ma di solito è la conseguenza di una sofferenza perinatale di grado lieve o medio. Non va trascurata, infine, l’ipotesi che almeno uno dei genitori, alla nascita, per alcuni mesi si fosse comportato nello stesso modo (problema costituzionale). Io mi accerterei che l’esame neurologico del bimbo siano perfettamente nella norma, cambierei il latte con un latte idrolisato per capire meglio l’origine del problema e farei vivere il bimbo in un ambiente molto calmo, limitando molto gli stimoli come presenza di troppe persone in casa, troppi rumori come televisione ad alto volume, persone che parlano ad alta voce, troppe persone diverse che lo tengono in braccio, lo coccolano e lo stimolano eccessivamente ecc. Contemporaneamente cercherei di organizzare la giornata del piccolo in modo molto abitudinario, con poppate regolari alla stessa ora, bagnetto alla stessa ora, passeggiata tutti i giorni anch’essa alla stessa ora, anche due volte al giorno se il clima lo pernette. Vi è anche la possibilità di frequentare un corso di massaggio infantile, molto rilassante per il bimbo purché condotto sapientemente con molta gradualità. Per ultimo ma non meno importante, poi, il mio suggerimento è quello di lavorare su di te per essere più serena anche in presenza di un bambino impegnativo e prendere tutto con più filosofia perché una soluzione, alla fine, o si trova o arriva da sola con la crescita del piccolo. Ma se vogliamo dare alcune priorità: 1) cambio del latte con un idrolisato spinto (un semplice latte ipoallergenico HA, forse, non basta); 2) eventuale modifica delle abitudini della giornata; 3) lavoro sulla serenità della mamma 4) eventuale correzione della quantità di latte qualora fosse eccessiva; 5) massaggio infantile da imparare gradualmente e da praticare almeno una volta al giorno dopo il bagnetto. Infine tanta pazienza, tanta disponibilità e tanti sorrisi.

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