Nato prematuro, ha sonnolenza mentre mangia 1


Salve Dottoressa,

Davide è nato alla 36esima settimana + 3 giorni perché avevo la pressione molto alta e c’era il rischio di andare in gestosi.

Dopo lo spavento iniziale, per fortuna Davide e io stiamo bene. Io prendo ancora un farmaco per regolarizzare la pressione e così ho deciso di non allattare Davide (avevo un gran voglia di farlo ma dopo i primi tentativi andati a male, lui prova a succhiare ma si addormenta, il tiralatte non tira niente, etc … ho deciso di mollare).

Al momento nutriamo Davide con il latte PreNidina.

Alla nascita (il 14 Ago 2008) pesava 2450 gr, oggi pesa circa 2420 gr.

Il bambino tende a dormire molto e mangiare poco. Dovrebbe prendere circa 60 gr di latte ogni 3 ore, ma dopo i primi 10-15 gr tende ad addormentarsi, cosa dobbiamo fare? Lo devo svegliare comunque?

Grazie per le sue risposte.

Daniela


Prima di tutto devi accertarti che il calo fisiologico sia finito: il bimbo, nella seconda settimana di vita, dovrebbe terminare il calo fisiologico e lentamente riprendere il suo peso di nascita, ma andrebbe bene anche se rimanesse stazionario fino alla fine della seconda settimana di vita. Dalla terza settimana dovrebbe iniziare ad aumentare lentamente ma costantemente.

Per quanto riguarda il latte che deve prendere, sarebbero circa 70 gr per sette poppate, ma se non riesce a finirli tutti perché ha scarso appetito o una suzione ancora debole, puoi aumentare il numero dei pasti e dargli 60 grammi ogni tre ore per otto volte, compresa la poppata notturna, cioè senza l’intervallo lungo di sei ore notturno, oppure anche meno ma ogni due ore e mezzo: alla fine delle 24 ore dovrebbe aver bevuto circa 450-490 gr.

Del bimbo io non so quasi nulla, ma anche un po’ di ittero neonatale residuo potrebbe essere la causa di una abnorme sonnolenza e di scarso appetito, così come un lento adattamento alla vita extrauterina, per esempio con una termoregolazione ancora troppo scarsa.

È vero che fa molto caldo, ma è anche vero che i bimbi nati prematuri potrebbero soffrire il freddo più degli altri a causa dello scarso pannicolo adiposo e di una ridotta quantità del così detto grasso bruno, che è quel grasso che i neonati bruciano per produrre calorie proprio nei primi giorni di vita, quando l’alimentazione è ancora relativamente scarsa, la termoregolazione insufficiente e la ripresa ponderale ancora non ultimata.

Controlla ogni tanto la temperatura interna, rettale, del piccolo e se fosse inferiore a 36,8-37 gradi centigradi, dovresti tenerlo un po’ più coperto. Comunque non fissarti troppo sul fatto di coprirlo o sul fatto che il piccolo debba per forza alimentarsi in un certo modo e finire le quantità di latte prestabilite: se crescerà di peso anche con meno latte, andrà bene lo stesso.

Altra cosa che non mi specifichi sono le sue condizioni alla nascita, perché la gestosi produce sofferenza perinatale e il piccolo potrebbe averne momentaneamente risentito. Per quanto riguarda la gestione delle sue poppate, prova, magari ad allargare un po’ i fori della tettarella in modo che faccia meno fatica a succhiare, ma più che allargarli (si usa uno spillo arroventato) se ne potrebbe fare qualcuno in più: è una ipotesi.

I fori giusti sono quelli che, a biberon pieno di latte e rovesciato, fanno uscire spontaneamente un po’ di latte goccia a goccia. Se il latte non esce, i fori sono troppo stretti, se esce a filo continuo, i fori sono troppo larghi. Dopo i primi 15, 20 gr, fagli fare una pausa, eventualmente un ruttino, riscalda nuovamente il latte residuo se si è raffreddato e prova a ridarlo dopo 5-10 minuti. Il bimbo, comunque, dovrebbe essere ben sveglio a inizio poppata.

Il primo mese è un periodo di adattamento e di osservazione e bisogna avere molta pazienza, ma anche molta fiducia nelle capacità del bimbo.

Un caro saluto,

Daniela

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