Modesta pielectasia: cosa fare?


Buongiorno dottoressa,

mi chiamo Erika e volevo consultarla in merito alla patologia riscontrata alla mia piccola di appena tre mesi.

Premetto che già in periodo prenatale era stata diagnosticata questa lieve pielectasia. Ieri, dopo un’ecografia, è stata stilata la seguente diagnosi: "A sinistra si evidenzia una modesta pielectasia (DAP 0,61 cm) con dilatazione dell’uretere prossimale (DAP 0,28 cm)".

La dottoressa che ha eseguito l’esame mi ha un po’ spiegato la situazione, e la mia pediatra ha detto di non preoccuparmi. Adesso, non che non mi fidi di quello che hanno detto, ma vorrei avere un suo parere in merito, sapere a che cosa potrebbe andare incontro mia figlia e se questo tipo di pielectasia può guarire da sola.

La ringrazio anticipatamente per la cortesia accordatami.

Erika


Il significato clinico e la prognosi di una pielectasia congenita sono valutabili solo nel tempo. Nel caso della tua bimba si tratta di dilatazioni molto modeste la cui causa, spesso, non è precisabile solo con una semplice ecografia.

Ho già avuto modo di precisare che molto spesso non si trovano cause anatomiche responsabili di queste dilatazioni dei bacinetti renali e degli ureteri e potrebbero dipendere da una insufficiente contrazione dei muscoli che circondano le pareti degli ureteri per loro immaturità funzionale.

Ma potrebbero dipendere anche da un reflusso di urina retrogrado, cioè dalla vescica verso l’uretere, a causa di un problema al giunto oppure da un ostacolo qualsiasi al normale deflusso dell’urina dal rene all’uretere per qualche vaso sanguigno dal decorso anomalo che strozza o devia l’uretere o per una anomalia dell’uretere stesso.

Tutto questo si può sapere soltanto completando le indagini ecografiche con cistoureterografia, scintigrafia o altre come tac, risonanza magnetica, ecc.

Ma se il perenchima renale è ben rappresentato e ben funzionante e se non vi sono infezioni ricorrenti, qualsiasi sia il motivo che ha portato alla dilatazione dei bacinetti renali, specie se questa dilatazione non tende a peggiorare, non vi sono terapie particolari da seguire e nessun intervento chirurgico ricostruttivo è indicato.

Quindi, oltre a eseguire per alcune volte a distanza di tempo le ecografie di controllo per escludere un peggioramento della situazione, oltre a controllare che i reni siano di forma e struttura normale, oltre a escludere infezioni alle vie urinarie, non c’è nulla da fare di particolare.

Un caro saluto,

Daniela

 

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone