Mia figlia sta sempre male

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Gentile dottoressa,

spero possa aiutarmi a capire cosa devo fare con mia figlia di 20 mesi. Le faccio un riassunto degli ultimi mesi.

Novembre: catarro, raffreddore, febbre alta (39.5) che si rialzava appena cessato l’effetto del Nureflex (Tachipirina inutile), dopo 3 giorni la pediatra le prescrive il Macladin, passa la febbre per tornare dopo 4 giorni (mentre ancora prendeva l’antibiotico); all’ospedale ci dicono che si tratta di una forma virale che si è sovrapposta alla precedente patologia.

Dicembre: raffreddore, catarro, febbre alta, secrezione da un orecchio, la pediatra le prescrive un altro antibiotico.

Gennaio: raffreddore, catarro, febbre bassa (37.5) per 3 giorni che poi passa da sola. Dopo 5 giorni di nuovo febbre alta, dopo 4 giorni iniziamo il Ribotrex; poiché dopo la seconda dose la febbre è ancora a 39 la pediatra le prescrive una lastra al torace. Il referto: presenza di modesto sfumato addensamento parenchimale in sede paracardiaca destra di sospetto broncopneumonico. Seni costo frenici liberi. Ombra costofrenici nei limiti della norma. Dopo la terza dose la febbre passa permangono catarro e raffreddore.

Dopo 5 giorni (l’altro ieri) torna la febbre prima a 37 poi 38.5 stanotte a 39. Ora la pediatra le ha prescritto esami del sangue e tampone faringeo. Sono preoccupata, cosa potrebbe risultare da questi esami?

Mia figlia frequentava il nido, ma non nelle ultime due settimane, è stata sempre a casa.

La ringrazio per l’aiuto che vorrà darmi.

Togli per alcuni mesi la bimba dal nido e tienila a casa; poi fai fare alcune analisi di base come emocromo, immunoelettroforesi, pcr, ves, tas, sideremia, tamponi vari e quant’altro la tua pediatra avrà in mente di prescrivere; aspetta le risposte delle analisi e, se sarà necessario, segui la terapia che ti verrà prescritta per un numero di giorni congruo e non troppo breve.

Somministrale anche un polivitaminico con complesso B ma anche con vitamina C e D. Dopo la risposta delle analisi se ne potrà riparlare, ma anche se risultassero nella norma, organizzati per non riportare la piccola al nido, se non a primavera inoltrata ma, possibilmente, anche soltanto l’anno prossimo, dopo un lungo soggiorno in una località climatica, sempre che ti sia possibile attuare tutto ciò. Inutile parlare più a lungo ora, prima delle risposte delle analisi.

Un caro saluto, Daniela

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mm
Medico chirurgo specializzato in Pediatria e Neonatologia con lunga esperienza Ospedaliera.