Meteorismo e risvegli notturni


Buongiorno dottoressa,

ho un bimba di quasi quattro mesi e mezzo che pesa circa 7 kg, la sua crescita è sempre stata regolare e costante, per i primi 3 mesi l’ho allattata esclusivamente al seno poi, probabilmente a causa della mastite venutami e all’assunzione dell’antibiotico che si presume abbia ridotto la produzione del latte, ho dovuto prima iniziare un allattamento misto poi, da circa 3 settimane solo latte artificila (aptamil conformil 1). I miei problemi sono principalmente due, il primo è appunto il meteorismo, ci soffre da quando aveva 10 giorni circa.

La pediatra sosteneva che il tutto si sarebbe risolto all’incirca al compimento del terzo mese ed invece adesso che la bimba ha quattro mesi inoltrati (le crisi però devo precisare sono diminuite) continua ad avere questi dolori addominali, soprattutto la sera e durante la notte e la pediatra solo adesso mi informa che questi problemi si risolveranno del tutto con la fine dello svezzamento, cioè quando mia figlia mangerà un po’ di tutto, quindi ottovo/nono mese. Adesso io mi chiedo ma è possibile non esista qualcosa di veramente efficace per aiutarla (ho provato: mylicon, pediacolin, levogas, fermenti lattici, tisana di finocchetto) e poi quest’aria nel pancino a cosa è dovuta realmente (io sto attenta che faccia il ruttino dopo ogni poppata e ho acquistato biberon con valvola anticolica) e comunque come faccio a scartare l’ipotesi che si tratti di un intolleranza al lattosio?

Ci sono dei controlli che posso farle fare per capire se è tutto normale? È d’accordo che tutto ciò finirà con la fine dello svezzamento?

Secondo problema, fino a poco tempo fa allattavo mia figlia anche di notte e comunque a volte si svegliava per qualche dolorino al pancino io l’attaccavo al seno per qualche minuto e lei si riaddormentava beata, preciso che non ne vuole sentire di prendere ciuccio, il danno è che adesso si sveglia 3,4 o anche 5 volte a notte, spesso per male al pancino, e se non ciuccia qualcosa, le do tisana di finocchio o semplicemente acqua rigorosamente riscaldata, non si riaddormenta, cosa posso fare per toglierle questa abitudine? Lei pensa che passati i dolori al pancino finiranno anche i risvegli notturni con relativa ciucciata? In questi ultimi giorni l’ho messa nel lettone con me e i risvegli si sono ridotti a circa due volte per notte, ma non so se sia giusto abituarla a ciò…
Mi perdoni la miriade di domande ma io sono davvero stanca, confusa e triste di vederla stare male, ho posto le stesse domande alla mia pediatra ma lei sembra ogni volta minimizzare tutto e mi liquida spesso con la frase "è normale" o "passerà"…
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.

Il meteorismo è un fenomeno assolutamente normale nei bambini e negli adulti e non deve essere preso in considerazione fintanto che non è accompagnato da dolori o coliche importanti. Le coliche di un lattante, inoltre, possono essere funzionali o dipendenti da cause patologiche. Sia le une che le altre non trovano, di solito, alcun giovamento dalla assunzione, specie in concomitanza della colica, di liquidi vari, specialmente se zuccherati, come tisane granulari o altro e anche i farmaci antigas sono spesso molto poco efficaci, specie se somministrati nel momento della colica in atto. Inoltre, l’intolleranza al lattosio, se congenita, si manifesterebbe anche in caso di allattamento al seno e non certo soltanto con coliche ma con diarrea, vomito, ecc. e quella acquisita, di solito si manifesta in seguito ad una intolleranza alimentare o una allergia alle proteine del latte vaccino oppure in seguito ad una infezione, di solito virale, gastrointestinale che ha distrutto i villi della mucosa intestinale dove viene prodotta la lattasi, enzima che serve per la digestione del lattosio. In questo caso si tratterebbe di una evenienza del tutto transitoria.

Io mi orienterei più verso coliche addominali di tipo funzionale, però, non potendo conoscere la bimba, mi è difficile escludere del tutto che si tratti di dolori addominali dovuti ad intolleranza o allergia al latte vaccino. Quello che posso consigliarti, quindi è, prima di tutto eliminare le inutili se non dannose tisane di qualsiasi tipo, specie se dolci e specie se proposte al momento della colica in quanto esse non fanno altro che dilatare ulteriormente le anse intestinali già gonfie e in preda a spasmo o contrazione.

Seconda cosa da fare è valutare se la quantità di latte assunta dalla bimba nell’arco delle 24 ore è corretta e non eccessiva.

Terzo punto valutare se la bimba, ora che succhia al biberon, si attacca correttamente o assume aria mentre succhia – la suzione molto rumorosa o ingorda facilita l’entrata dell’aria nello stomaco assieme al latte – Se la quantità di latte e la qualità della suzione fossero corrette, resterebbero ancora tre cose da fare: controllo del sangue occulto nelle feci che, se presente, sarebbe la spia di una colite da allergia alle proteine del latte vaccino, visto che ora la bimba viene allattata artificialmente e andrebbe cambiato il latte. Un tentativo di cambiare il latte sostituendolo con un latte di soia che non contiene proteine vaccine né lattosio può anche essere fatto per tre giorni per vedere se i sintomi scompaiono, ma non sarebbe ortodosso fare questo tentativo empiricamente.

Infine, qualora non vi fosse sangue occulto nelle feci e la quantità di latte assunta dalla bimba fosse normale e qualora i dolori e i pianti della piccola fossero sicuramente riconducibili a coliche gassose, potresti provare con la pratica del massaggio infantile da imparare in un centro adeguato e, al limite, con la somministrazione un quarto d’ora prima della poppata per due o tre volte al giorno di 7 gocce di mylicon, dosaggio veramente minimo ma che, se dato a stomaco e intestino ancora non pieni di latte e a colica non ancora iniziata, potrebbe essere più efficace. Al limite, se le coliche sono soprattutto serali, potresti dare il mylicon solo prima della poppata del pomeriggio, di quella della sera e della notte. A 4 mesi, di solito, non si dovrebbe negare una poppata notturna se richiesta dal bimbo, ma questa, se è di latte artificiale, non dovrebbe costituire sovralimentazione, cioè non dovrebbe essere data se con l’ultima poppata serale la bimba avesse già assunto la quantità di latte totale di cui necessita in un giorno – nel tuo caso circa 900, 950 gr –

Nessun lattante dovrebbe mai superare il litro di latte nelle 24 ore, qualsiasi sia il suo peso e se 900 gr non bastassero più, o si dovrebbe svezzare con la prima pappa – troppo presto nel tuo caso – oppure si potrebbero arricchire le poppate con piccole quantità di crema di cereali (non di biscotto). In caso di coliche gassose persistenti e particolarmente intense, poi, esclusi i motivi patologici e le allergie alimentari, bisognerebbe chiedersi se almeno uno dei genitori del bambino, da piccolo ha egualmente sofferto di coliche gassose e/o da più grandicello o da adulto ha sofferto o soffre di enicrania, dolori addominali ricorrenti, stato ansioso cronico, ecc.

Per quanto riguarda il lettone: fai come ti detta il cuore. Puoi tranquillizzare la bimba per un po’ di tempo facendola dormire assieme a te e quando la vedrai più serena potrai metterla nel lettino a fianco al tuo letto. Verso il sesto mese sarà l’età giusta per abituarla al suo lettino con un po’ più di rigore. Sin d’ora, però, cerca di non accorrere subito al primo vagito della bimba ma dalle il tempo di autoconsolarsi o almeno di fare alcuni tentativi per cercare da sola una strategia consolatoria. Al momento del pianto, prova ad accorrere da lei ogni settimana con alcuni minuti in più di latenza, ma soprattutto, ripeto, se i pianti sono sicuramente dovuti a coliche, non dare nulla da bere se non il tuo latte al seno, se ne hai ancora un po’.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone