Meglio vaccinare in Italia


 

Gentilissima Dottoressa,

la ringrazio per la risposta in merito all’intervallo tra la prima e la seconda dose del vaccino IMOVAX per la mia bimba. Alla luce di quanto mi ha scritto, sono riuscita ad anticipare l’appuntamento, in questo modo tra la prima vaccinazione IMOVAX e la seconda trascorreranno esttamente 10 settimane.

Mi sembra accettabile, no?

Le pongo un quesito simile per l’altro mio figlio di 4 anni.

Prima dose Imovax in data 29/06/06,

seconda:02/09/06,

terza:13/03/07

A quando la quarta e ultima?

A fine Agosto,quando mi recherò in Italia per vaccinare la piccola, sottoporrò il grande alla vaccinazione antitetanica, potrei eventualmente farlo vaccinare nella stesso momento contro la polio o sarebbe opportuno aspettare? Qualcuno mi ha suggerito di fargli somministrare come quarta dose il vaccino Sabin (poichè nel Paese in cui viviamo la Poliomielite non è ancora totalmente assente) ma l’idea mi spaventa molto. Lei, Dottoressa, cosa ne pensa?

Per rispondere alle sue giuste osservazioni: ha ragione! In generale potrei sì far vaccinare i miei bambini dove risiediamo ora (a Il Cairo) ma non mi fido! La mia fiducia va sicuramente al pediatra che li segue ma non al Paese in sé,:manca l’elettricità troppo spesso e ho seri dubbi che i vaccini vengano trasportati e conservati correttamente. Perché rischiare? Preferisco prendere un aereo e far vaccinare i bambini in Italia.

Ringraziandola infinitamente,

le porgo i miei più cordiali saluti.

Rosa

Sì, sono d’accordo anch’io nell’effettuare una quarta dose di vaccino antipolio con il tipo attenuato Sabin per via orale. Tale vaccino è più immunogenico del Salk preparato con virus inattivati, quindi più idoneo a rinforzare l’immunità specifica se il bimbo vive in una zona a rischio relativo di infezione da polio virus.

L’immunità acquisita con le precedenti tre dosi di vaccino inattivato lo proteggerà da ipotetici, anche se decisamente remoti, rischi di malattia dovuta al vaccino vivo inattivato.

Tali rischi, infatti, sono soprattutto temibili dopo la prima e la seconda dose, praticamente nulli dopo la terza e la quarta. Questa dovrebbe essere attuata nel corso del terzo anno di vita, ma comunque ad una distanza dalla dose precedente non inferiore ad un anno e può essere associato alla vaccinazione antitetanica, anche se per antitetanica si intende bi o trivalente, cioè con antidifterica associata o con antidifterica e antipertosse, come vorrebbe il calendario vaccinale italiano, perché queste due ultime vaccinazioni sono preparate con tossina tetanica e difterica e con vaccino antipertosse acellulare, quindi sono perfettamente compatibili con la vaccinazione antipolio Sabin costituitada virus attenuati.

Un caro saluto, Daniela

 

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