Mammite persistente


 

Salve Dottoressa,

le ho scritto già un’altra volta ed i suoi consigli per me sono preziosi.

Ho un bimbo di quasi 4 mesi e siamo molto legati. La sera qualche volta vado in palestra dopo averlo allattato e lo lascio col papà, adorabile tra l’altro. Nonostante mio marito le provi tutte, lui piange tutta l’ora e si calma solo al mio ritorno. Sto pensando di rinunciare alla palestra però non capisco perché si comporta così, .sarà mammite? Possibile già a questa età? E se si, cosa posso fare?

Inoltre è un bimbo che vuole sempre stare in braccio. Provo a lasciarlo qualche volta sull’altalena Fisher o nell’ovetto però mi guarda e piange e allora lo riprendo, sbaglio? Dovrei lasciarlo lì un po’ per abituarlo? Ho la schiena a pezzi, ormai pesa 7 kg!

La ringrazio anticipatamente. Alessandra.

Si tratta di normalissima mammite che non è affatto necessario reprimere o cercare di modificare. La mammite, come la chiami tu, non è altro che il fisiologico bisogno di mamma che tutti i lattanti hanno dal momento del taglio del cordone ombelicale fino ai loro primi passetti e anche oltre: non è, quindi, affatto presto per averla, anzi, sarebbe strano se non si manifestasse.

Rinuncia alla palestra serale per qualche mese e soddisfa il tuo desiderio/bisogno di attività fisica facendo, per ora, lunghe passeggiate in un parco o in riva al mare assieme al bimbo oppure acquistando o facendoti regalare alcuni attrezzi ginnici da camera. Fra pochi mesi potrai andare in piscina con il bimbo cercando dei corsi di acquaticità per lattanti durante i quali anche le mamme stanno in acqua così, questa estate, quando il piccolo avrà otto mesi, avrà già un’ottima confidenza con l’acqua e potrà fare assieme a te dei bei bagni di mare, tuffi inclusi.

Detto ciò, un minimo di pianto di disappunto quando il bimbo viene messo nell’ovetto o nel seggiolino può essere comprensibile ma non per questo ti devi sentire il cuore a pezzi e in colpa se non lo riprendi in braccio immediatamente. Se hai una cosa urgente o importante da fare e in quel momento non lo puoi tenere in braccio, una volta che lo hai ben sistemato nel suo seggiolino e che non lo perdi di vista lasciandolo solo, puoi anche provare a parlargli dolcemente se piange per cercare di calmarlo senza prenderlo in braccio, guardandolo negli occhi, cantando o inventandoti una distrazione qualsiasi: il bimbo, piano piano, imparerà ad interessarsi anche ad altre cose oltre a te, ma nel frattempo devi avere pazienza e fargli sentire tutta la sicurezza del tuo amore per lui ascoltando sempre le sue richieste di attenzione, tenendotelo vicino ma abituandolo anche, piano piano, ad un breve distacco fisico oppure ad una breve latenza tra le sue richieste di attenzione e di vicinanza e la soddisfazione delle medesime.

Un caro saluto, Daniela

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