Malattia di Kawasaki?


Buonasera,
sono mamma di una bambina di 34 mesi.

Frequenta la scuola materna. Venerdì sera le è venuta la febbre e aveva dei puntini sulla pancia. Sabato mattina si è svegliata con puntini rossi tipo morbillo su pancia, estremità arti, collo e  mani e piedi gonfi con palmi e piante rosso vivo. Il viso era libero. Le ho dato l’antistaminico. La febbre è andata via sabato sera senza bisogno di tachipirina. Domenica mattina le macchie sulla pancia erano sparite ma sono rimaste leggermente sugli arti e sulle mani e piedi che erano ancora gonfi.

La bambina era molto attiva e non spossata. Sono preoccupata perché il pediatra dice che il gonfiore potrebbe dipendere dai reni. Non so se sia una malattia esantematica (al pronto soccorso mi hanno detto che poteva essere morbillo in forma lieve-hanno anche visto linfonodi un po’ ingrossati e gola rossa) oppure un’allergia (la bambina aveva provato un vestito).

La ringrazio anticipatamente.

È difficile valutare il problema senza la bimba sott’occhio, ma suggerirei di pensare che la bimba possa avere avuto – o magari avere tuttora in atto –  la malattia di Kawasaki, che spesso si manifesta inizialmente con febbre, comparsa di un esantema simile a quello della scarlattina, arrossamento e gonfiore, appunto, sia alla pianta dei piedi che alle mani e anche screpolatura delle labbra, congiuntivite, lingua a fragola simile a quanto si osserva in caso di scarlattina e un certo nervosismo che rende i bambini iperattivi.

Se così fosse, la diagnosi dovrebbe essere posta con sicurezza perché la malattia può essere anche impegnativa e lunga e soprattutto, trattandosi di una vasculite, cioè di una infiammazione diffusa e sistemica dei vasi sanguigni, può coinvolgere anche le arterie coronariche. Pertanto, pur essendo, come puoi ben capire, soltanto una ipotesi diagnostica, se nessun pediatra sinora ha preso in considerazione questa diagnosi, magari per poi scartarla perché la bambina non presentava i sintomi caratteristici, dovresti essere tu a mettere la pulce nell’orecchio al pediatra che la tiene in cura.

Io mi auguro di sbagliarmi, ma se così non fosse, la malattia non dovrebbe essere presa sotto gamba e soprattutto la bimba andrebbe seguita dal punto di vista cardiologico iniziando l’unica terapia possibile con immunoglobuline specifiche. Ripeto, non c’è tempo da perdere se nessuno finora ha pensato a questa malattia.

Ovviamente non sarebbe l’unica possibile che si manifesata con esantema e arrossamento alla pianta dei piedi e palmo delle mani, vi sono delle virosi aspecifiche oppure anche delle rickeziosi, ma sarebbe inutile elencarle tutte.

A me ora preme che qualcuno abbia pensato alla malattia di Kawasaki per poi, magari, smentirla, ma bisogna pensarci prima di orientarsi verso una forma di allergia e pensarci anche velocemente visto che i sintomi sono iniziati già da alcuni giorni.

Un caro saluto e…fammi sapere.

Daniela

 

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