Mal di testa prima dei pasti


Buon giorno, mia nipote ha 8 anni è una bambina sveglia, fa ginnastica artistica, gioca con il computer,ha molta fantasia nei giochi, va bene a scuola ma ha periodi in cui non riesce a mantenere la concentrazione ( come ad esempio al cambio di stagione) per tutta la mattina prendendo così anche voti bassi e a volte lamenta mal di testa. Queste cose accadono generalmente prima del pranzo e passa dopo aver mangiato. Mi chiedo se può essere solo un problema di alimentazione. Lei che ne pensa? Grazie




La bambina avrà senz’altro molteplici interessi oltre a quelli scolastici: ad essi si sarà applicata con tutte le sue energie durante i mesi invernali ed ora si sentirà un po stanca e bisognosa di riposo, non solo fisico ma intellettuale. La primavera, poi, indipendentemente dal clima, è la stagione del risveglio della natura, durante la quale si percepisce un aumento dell’energia nell’aria che si respira. Grazie al fisiologico letargo invernale la natura sopporta bene questo risveglio energetico ma l’uomo ha imparato ritmi diversi e, anzi, sembra che in inverno, invece di rallentare le sue attività, le moltiplichi a volte a dismisura, arrivando poi alla resa dei conti in primavera, senza avere accumulato riserve, anzi, avendole consumate tutte. Molto della spossatezza e dei malesseri tipicamente primaverili dipendono proprio dall’avere trascurato questi ritmi più fisiologici e più naturali. Nel caso della tua bimba, svogliatezza e fiacca potrebbero anche dipendere da questo. Però, in un organismo in crescita, bisogna sempre pensare che, per esempio, una accentuata magrezza costituzionale può favorire crisi ipoglicemiche a digiuno, mentre in un periodo di veloce crescita in altezza si potrebbe sviluppare una relativa carenza di ferro. Un pensiero deve, infine, andare alle allergie primaverili, spesso lievi e con sintomi non eclatanti. Il medico curante dovrebbe vagliare queste cause una per una e, se non sarà necessaria nessuna terapia specifica, potrà prescrivere un generico ricostituente ma soprattutto un periodo non troppo breve di svago, magari approfittando delle vacanze di pasqua, dove dare spazio al relax e alle attività fisiche anziché intellettive, naturalmente all’aria aperta

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