Lunghi periodi di vomito 2


Buongiorno,

mia figlia ha 18 mesi e ogni tanto ha lunghi periodi di vomito ripetuto. Da piccola premetto che ha sofferto di reflusso gastroesofageo accertato da analisi ed ecografie. Ora, ogni volta che si ammala, tende per prima cosa non mangiare o a mangiare e a vomitare poi tutto. Anche un comune raffreddore puo’ farla vomitare. Oppure anche la dentizione le causa salivazione abbondante e subito via col vomito.

Io sono affranta e disperata perché così perde peso e lei già è magrolina come bimba. Ora di nuovo sono 3 giorni che non vuole mangiare e se la forzo vomita a fiume tutto quanto. Non ha diarrea né febbre né tosse né nulla. Mi chiedo, possono essere ancora questi famosi denti che escono? O questa della dentizione è solo una diceria? Posso fare qualcosa per evitare vomito, inappetenza e perdita di peso o devo solo rassegnarmi che mia figlia è fatta così?

Ci sono bambini che hanno questi vomiti ricorrenti o che hanno vomiti in concomitanza di malattie o dentizione o è solo mia figlia così ”strana”?

La ringrazio gentilissima dottoressa per l’ascolto che mi ha dato e se mi vorrà rispondere.


Il vomito, così come la tosse o la febbre, non è altro che un sintomo, la spia che qualcosa nel bambino non sta funzionando come al solito: il vomito non è di per sè una malattia vera e propria. Pertanto potrebbe essere scatenato, volta per volta, da una causa diversa: una volta l’inizio di una gastroenterite virale, un’altra volta una otite o una tonsillite batterica, una infezione delle vie urinarie, un’altra volta ancora uno stato tossico dovuto ad una crisi acetonemica (nei bambini magri con scarsa massa muscolare e con un alterato metabolismo degli zuccheri oppure nei bambini febbrili che non mangiano da un po’ per altri motivi, succede facilmente), un’altra volta ancora da una grossa quantità di catarro che proviene dall’epifaringe e che il bambino continuamente deglutisce fino a riempirsi lo stomaco; come pure puo’ dipendere da qualche problema di malrotazione, invaginazione, ostruzione intestinale, da una appendicite sub-clinica, oppure da una intossicazione o un avvelenamento, una malattia metabolica; insomma, il vomito riconosce una miriade di cause che vanno sempre ricercate ed eventualmente escluse prima di concludere che un bambino soffre di vomito ciclico o ricorrente che è, appunto, la caratteristica che hanno certi bambini di manifestare, senza una causa apparente, periodicamente, dei periodi di vomito ripetuto preceduti da malesseri vari e sintomi neurovegetativi come nausea o mal di testa o vertigini o altro. Anche motivi psicologici si possono esprimere con somatizzazioni gastroenteriche, delle quali il vomito è solo una delle espressioni (colite, diarrea, ecc).

In linea di massima, il vomito non compare mai da solo ma accompagnato da altri sintomi più o meno evidenti che devono essere, volta per volta, ricercati e presi in considerazione per capire la causa del malessere del bambino che puo’ non essere sempre la stessa, ma se altri sintomi collaterali non ci sono mai o quasi mai e il vomito non dipende da una protesta o un atteggiamento oppositivo per una eccessiva insistenza in fatto di alimentazione, se non c’è motivo di pensare ad una malattia metabolica sottostante o ad una acidosi, è bene rispettare il bambino nel suo desiderio di non alimentarsi in quel momento o di non volere quel determinato alimento perché, specie se molto piccolo, potrebbe, appunto, soffrire di vomito ricorrente e accusare sintomi collaterali come nausea o mal di testa o inappetenza che a questa età non è capace di esprimere e avere ragione lui (in questo caso lei) a non voler mangiare, o quantomeno a non volerlo in quel momento. La dentizione potrebbe entrarci nella misura in cui porta catarro abbondante, una saliva modificata nella sua composizione e meno battericida, quindi, magari, una faringite per abbassamento delle difese immunitarie: tutte cause che possono indurre il vomito in bambini che tendono a manifestare in questo modo qualsiasi disagio. Prima di arrivare, però, alla conclusione che la bimba fa parte della grossa schiera dei bambini "vomitatori abituali" (il problema si attenua notevolmente con la crescita), è buona norma accertarsi sempre che non vi sia un’altra causa patologica sotto al problema vomito. Il vomito, quando non è cronico ma solo ciclico o ripetuto ad episodi sporadici, non porta ad un reale dimagrimento, semmai ad una transitoria disidratazione, che si recupera, però, molto velocemente reidratando adeguatamente il bambino appena è possibile per lui trattenere qualcosa nello stomaco.

Un caro saluto,

Daniela

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