L’inizio della deambulazione


Buongiorno,
la mia bimba ha compiuto 15 mesi e non cammina da sola, procede con un minimo sostegno da un paio di mesi, ma non accenna a staccarsi. È in grado di farlo, visto che qualche giorno fa ha fatto tre brevi passeggiate, anche in maniera piuttosto equilibrata, ma non pare interessata a ripetere questa esperienza.
Esattamente come non ama reggersi in piedi senza sostegni accanto, anche se è in grado di fare pure questo laddove necessario, ad esempio in un prato. Non credo invece sia capace di alzarsi, da seduta a eretta, senza un aiuto.
Tuttavia non la si può definire pigra, perché è in costante movimento. Ha imparato a gattonare prima di mettersi seduta e da allora si muove così. Sale le scale, metà in piedi e metà a gattoni.
La bimba è minuta, pesa 9 kg, quindi non dovrebbe neppure essere gravata da un peso eccessivo. È sana, sveglia, dorme benissimo e mangia poco, ma cose sane.
Io non sarei eccessivamente preoccupata, se non fosse che diverse persone mi hanno già chiesto come mai ancora non cammini e che problema abbia mia figlia.
MT

L’età di inizio della deambulazione può variare di alcuni mesi da bambino a bambino: normalmente la deambulazione autonoma compare tra il 12° e il 14° mese, ma non è tanto importante quando il bambino inizia a fare i primi passi quanto come li esegue, cioè è importante valutare la qualità dei movimenti e della loro coordinazione un passo dopo l’altro più che l’epoca di comparsa dei primi passi. Vi sono bambini, infatti, che sembrano mettersi in verticale, cioè in posizione eretta, precocemente e senza sforzo anche prima dei dodici mesi (alcuni saltano persino la fase del procedere carponi), ma poi la qualità della loro coordinazione motoria rimane incerta ancora per mesi prima di poter dire che sanno camminare correttamente.
I normali tempi di comparsa dei primi passi hanno ampi margini di variabilità: ci sono autori che parlano di un periodo tra i 9 e i 15 mesi, altri che dicono 13,5-18, altri 10,7-18.
In realtà, prima di pensare ad un ritardo nell’acquisizione della deambulazione, bisogna attendere il 18° mese o giù di lì e per capire se la qualità dei movimenti deambulatori del bambino è corretta bisogna che il bambino riesca a percorrere autonomamente almeno 5 metri senza essere sorretto. Attorno ai 14 mesi il bambino sale le scale gattoni, a 15 mesi scende le scale sempre gattoni.
Tra i 12° e i 14° mesi fa i primi passi autonomamente ma solo a 15 mesi passa dalla posizione carponi poggiato sulle mani e sulle ginocchia alla posizione, sempre prona, poggiato però sulle mani e sui piedi e infine a quella eretta, ma è solo a 18 mesi che ci si può aspettare che cammini al lato di un adulto e sappia procedere anche all’indietro.
A 21 mesi inizia a correre anche se con movimenti piuttosto rigidi e solo a 2 anni sa correre bene. A 15-16 mesi sale le scale sempre con lo stesso piede reggendosi sul corrimano e solo a 18 mesi fa la stessa cosa anche in discesa.
A 21 mesi sale le scale con lo stesso piede senza reggersi più alla ringhiera e solo a 2 anni scende le scale con lo stesso piede senza reggersi alla ringhiera.
A 21 mesi salta a piedi uniti sul pavimento e a 24 mesi salta i gradini a piedi uniti.
A 18 mesi si regge in piedi su un solo piede se tenuto per mano, a 21 mesi sa camminare appoggiando il piede su una tavola o sul marciapiede e l’altro sul pavimento o sulla strada.
Solo a 2 anni si regge in equilibrio da solo su un solo piede e solo dopo i due anni sa camminare su una linea seguendo una direzione precisa.
Quindi credo che tu possa stare tranquilla, pur sapendo che quello che è importante è che al momento dell’acquisizione motoria desiderata, mese più o mese meno, la bimba esegua il movimento in modo corretto. Una precocità di deambulazione o di qualsiasi altra acquisizione motoria caratterizzata, però, da movimenti goffi, troppo rigidi o incerti deve fare riflettere maggiormente l’osservatore piuttosto che un ritardo di alcune settimane nell’epoca dell’acquisizione stessa.
Un caro saluto,
Daniela

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