Lingua a chiazze


Buonasera! mio figlio di 4 anni ha spesso (direi quasi sempre, già dai primi mesi di vita) la lingua ricoperta di chiazze bianche simili ad afte che scompaiono quando fa terapie antibiotiche. i dottori le hanno sempre associate a batteri venuti a contatto con la bocca o a manifestazione di stress dell’organismo durante le malattie (quasi sempre a livello broncopolmonare). a volte si lamenta che la lingua da fastidio e questo ha ripercussioni sull’alimentazione (mangia meno) che nonostante tutto è piuttosto completa (pasta, pane, frutta e verdura, carne e pesce). rifiuta solo il latte e i latticini in generale. vorrei aiutarlo a migliorare la situazione. che posso fare? grazie




Come ti avrà sicuramente spiegato il tuo pediatra, la lingua a chiazze, desquamante, come a volte viene chiamata a carta geografica è di riscontro piuttosto frequente nei bambini perché spesso dipende da infezioni – batteriche o virali o fungine – del cavo orale. I batteri spesso provengono dalle tonsille o dalle prime vie aeree. Quando le chiazze che si formano dipendono da una malattia intercorrente, la terapia non può essere che quella della malattia di base, cioè antibiotici se si tratta di infezione sicuramente batterica o semplici antinfiammatori e riepitelizzanti se si tratta di malattia virale, visto che i virus sono insensibili agli antibiotici, oppure antimicotici se si tratta di infezione o colonizzazione fungina (candida), frequente nei lattanti e dopo una prolungata terapia antibiotica o cortisonica. Ma questo sintomo può anche manifestarsi in situazioni di particolare stress dell’organismo oppure in soggetti portatori di altra patologia cronica come la dermatite atopica, la psoriasi, deficit immunitario, anemia importante fino a patologie più gravi come diabete, aids, tumori… Una terapia specifica, quindi, non ci può essere, però le lesioni che producono dolore e danno fastidio ostacolando l’alimentazione possono essere sfiammate e rese asintomatiche dall’applicazione di sostanze topiche, magari a base di aloe che è riepitelizzante, oppure di cortisone nei casi più importanti. La stessa terapia, per intenderci, che si prescrive per curare le afte. Non avendo sotto gli occhi il bambino non posso capire ma potrebbe anche essere soggetto a afte ricorrenti, problema che affligge circa un bambino su 5 e che spesso riconosce una origine familiare. Anche l’allergia a un determinato alimento può manifestarsi con una patologia infiammatoria a carico della lingua, ma più spesso in quesot caso si deve parlare di puntini rossi che compaioo sulla lingua e che possono essere soggettivamente fastidiosi. Infine, si dovrebbe tener presente che a volte anche la malattia celiaca può manifestarsi con problemi al cavo orale prima ancora che si manifestino i sintomi gastrointestinali più specifici. La cura, quindi, spesso non c’è o se c’è dipende strettamente dalla malattia sottosptante il cui inquadramento non è sempre facile.

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