Latte vaccino a 4 mesi? Un errore


Buonasera,

sono una mamma di una bambina di 4 mesi.
Premetto che ho allattato 20 gg. la bimba causa mastite. Da subito l’ho alimentata con Neolatte 1,
ora che ha 4 mesi ho iniziato a darle (per un pasto al giorno per il momento) il latte vaccino (1/2 acqua 1/2 di latte più un misurino e mezzo di Nidex).
La mia pediatra non ne è al corrente perché lo so che sicuramente non approverebbe, vista la passata esperienza con l’altro mio bambino ora di 3 anni.
Ma mi sono rifatta alle esperienze di alcuni anni fa dove le mamme lo integravano al quarto mese.
Secondo Lei posso tranquillamente continuare o devo smettere? La proporzione tra acqua e latte va bene? Devo aggiungere qualche altra cosa?
Grazie e Saluti.
Annalisa

Cara Annalisa,
introdurre il latte vaccino così precocemente significa alimentare la bimba in modo squilibrato e non idoneo ai suoi fabbisogni nutrizionali ottimali: a 4 mesi sei costretta a diluire molto il latte per ridurre il carico proteico che nel latte vaccino è più del doppio di quello materno, ma diluendolo molto riduci anche l’apporto di altri nutrienti importanti che alla piccola servono e che nel latte vaccino non sono altrettanto in eccesso, come sali minerali, ferro, rame, zinco, importantissimi per il metabolismo di un organismo in crescita. 
I grassi del latte vaccino sono grassi animali, burro per intenderci, non idonei ai bimbi così piccoli. Nel latte vaccino mancano, o per lo meno sono assolutamente insufficienti alcuni acidi grassi essenziali per il corretto sviluppo delle cellule e fibre nervose cerebrali, cioè i famosi omega 3 e omega 6.
Il latte vaccino ha un basso contenuto in ferro, come del resto anche il latte materno, però quel poco ferro presente nel latte vaccino non è nemmeno molto biodisponibile e il bambino può andare incontro ad una anemia anche importante da carenza di ferro, senza contare che non è improbabile anche una perdita ematica attraverso l’intestino a causa della infiammazione cronica che le proteine del latte vaccino possono indurre. 
Il latte vaccino è carente di importanti vitamine e quelle poche che ha sono anche scarsamente biodisponibili, come la vitamina D che fissa il calcio nelle ossa, la vitamina A che protegge pelle e mucose e contribuisce al corretto sviluppo dell’apparato visivo, la vitamina C che aiuta ad assimilare il ferro e ha importanti proprietà antinfettive.
La diluizione del latte, resa obbligatoria dalla composizione squilibrata del latte vaccino rispetto al latte materno e ai latti adattati, rischia di apportare una quantità insufficiente di proteine e, a lungo andare, il lattante potrebbe finire per utilizzare le sue proprie proteine per le sue esigenze nutritive, a scapito, soprattutto del suo sviluppo muscolare (cresce sì, ma in massa grassa a discapito della massa magra); quindi, come vedi, non ci sono più ragioni valide, ora che si conosce molto più a fondo di prima il metabolismo umano e le esigenze nutrizionali del bambino, per accettare di somministrare latte vaccino così precocemente.
La tua pediatra ha perfettamente ragione a non essere d’accordo.
Il mio consiglio è quindi quello di sospendere immediatamente il latte vaccino e di sostituirlo con un latte adattato di proseguimento che sostituirai gradatamente con latte vaccino, se possibile, solo al compimento del primo anno di vita.
L’unico motivo per alimentare un lattante così piccolo con latte vaccino anziché con latte adattato è costituito da una situazione di grave indigenza economica della famiglia che non permette la spesa di latte adattato: attualmente, però, vi sono latti di marche meno conosciute di quelle tradizionali, venduti anche nella grande distribuzione, che sono altrettanto validi di quelli più costosi, se non fosse per l’assenza, nella loro formulazione, di prebiotici e di omega 3 e omega 6 i quali, volendo, possono essere somministrati anche a parte.
Un caro saluto,
Daniela

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