Latte fresco e latte UHT


 

Salve Dottoressa,

sono Alessia mamma di Alessandro 13 mesi.

Viviamo in Egitto e nell’ultima vacanza in Italia Alessandro ha iniziato a bere il latte intero fresco… con enorme successo. Domani rientreremo in Egitto e lì il latte fresco non si trova o meglio, se c’è non è conservato bene.

È possibile usare quello a lunga conservazione? che differenza c’è per la crescita del bimbo? È solo una questione di gusto o realmente ci sono delle differenze a livello nutritivo?

La ringrazio anticipatamente.

Alessia

Il latte a lunga conservazione è stato trattato ad alte temperature per abbattere la carica batterica e renderlo sterile o sufficientemente sterile per poter essere conservato a lungo. Le alte temperature denaturano le proteine, le vitamine e molti elementi importanti contenuti nel latte fresco.

Pertanto la qualità del latte a lunga conservazione è decisamente inferiore rispetto a quella del latte fresco. Però, in casi particolari, "ubi major minor cessat" e si sceglie il male minore, cioè il latte a lunga conservazione se il rischio di contaminazione batterica del latte fresco si suppone sia troppo alto.

Anche la bollitura casalinga altera le stesse sostanze del procedimento di sterilizzazione ad alte temperature (90° per un minuto). Quando non si trova il latte fresco pastorizzato o non vi sono centrali del latte accreditate, non resta che il latte a lunga conservazione oppure il latte fresco scaldato a lungo a basse temperature (60°C o poco più) in modo da non farlo bollire. Ma qualsiasi metodo casalingo non da certezza di procedere esattamente in questo modo a meno di non usare un termometro per alimenti mentre si scalda il latte per almeno 15, 20 minuti.

Quindi vada comunque per il latte a lunga conservazione a meno che il tuo timore del latte fresco pastorizzato nel paese dove vivi non sia eccessivo. Al limite potrai continuare la somministrazione di vitamine A e D per tutto il secondo anno di vita.

Un caro saluto, Daniela

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