Latte di proseguimento dopo allattamento al seno


 

Gentile Dottoressa,

Le scrivo per avere un parere sull’alimentazione della mia bimba di 7 mesi e 1 settimana che è sempre stata ed è tutt’ora allattata al seno.

Abbiamo iniziato con la pappa a pranzo a 5 mesi e mezzo e la bimba ha reagito molto bene, la mangia tutta e con grande gusto. Allora prendeva il mio latte alla mattina, pomeriggio, sera e prima di andare a nanna, più una poppata notturna (ma non sempre).

A 7 mesi ho introdotto la cena e qui è iniziato il disastro. Dopo le prime difficoltà, la bimba sta iniziando a mangiare la sua pappa anche la sera ma ha ridotto drasticamente le poppate. Praticamente prende il mio latte solo la mattina presto (verso le 5) e poi, se riesco, verso le 9. Si rifiuta categoricamente di attaccarsi al pomeriggio (sostituisco la poppata con lo yogurt, che mangia volentieri) e non vuole più il seno nemmeno la sera prima di dormire (perché ancora sazia dalla cena?).

Sono preoccupata perché il mio latte sta ovviamente calando tanto e mi si prospetta l’aggiunta di latte artificiale, che la bimba non ha mai preso! Inoltre ciuccia poco e male dal biberon, che usiamo solo da poco per bere un po’ di acqua con le pappe.

Io avrei voluto darle solo il latte mio fino all’anno ma a questo punto temo di non riuscirci. Cosa mi consiglia? Quale latte di proseguimento potrei dare? C’è qualcosa che somigli abbastanza al latte materno? Come organizzare i pasti?

La ringrazio anticipatamente. Daniela

Di solito, quando un bimbo arriva a prendere volentieri due pappe al giorno, riduce spontaneamente il numero dei suoi pasti a 4 e difficilmente ha bisogno del quinto dopo cena. È ovvio che attaccando la bimba al seno soltanto due volte, il latte materno è destinato a scomparire nel giro di poco tempo.

Io non so quanto la bimba rifiuti il tuo seno semplicemente perché troppo saziata dalle due pappe o perché, abituandosi ad alimentarsi con il cucchiaino, si sta pian piano disinteressando al tuo seno. Se fosse soltanto troppo sazia, potresti ridurre le quantità delle due pappe in modo che la sera, dopo cena e il pomeriggio, abbia ancora sufficiente desiderio di cibo per attaccarsi ancora al seno (operazione un po’ più faticosa del semplice aprire la bocca per il cucchiaino), ma se fosse semplice disinteresse per il seno ed il latte materno, non ci sarebbe nulla da fare e dovresti rassegnarti al latte materno soltanto, magari, la mattina, dando uno yogurt il pomeriggio a merenda e, magari, fuori orario, altro latte materno finché c’è.

Il latte adattato da scegliere sarebbe un qualsiasi latte numero due, cioè di proseguimento, eventualmente con l’aggiunta, solo facoltativa, di un cucchiaino di biscotto granulato. Però il latte artificiale andrebbe dato se anche la mattina il tuo latte dovesse scarseggiare, altrimenti, con uno yogurt pomeridiano e il tuo latte mattina e, volendo, notte, la bimba potrebbe andare avanti tranquillamente fino alla fine del primo anno di vita.

L’organizzazione dei pasti resterebbe invariata, cioè 4 pasti al giorno, due pappe, uno yogurt con o senza frutta di pomeriggio, latte materno una o due volte di mattina e se una sola volta, un po’ di frutta al secondo mini pasto in tarda mattinata e da dopo cena in poi, niente o latte materno se lo chiede e se c’è.

Il latte artificiale andrebbe dato soltanto la mattina o, al massimo, anche di pomeriggio al posto dello yogurt (sono equivalenti pressappoco), ma non dopo cena. Il formaggio che potrà prendere a cena nella minestrina compenserà tranquillamente il tuo latte mancante oppure potrà compensare una merenda un po’ scarsa quando sarà solo a base di yogurt (un vasetto da 120, 125 gr corrisponde ad un biberon di latte da 180 gr , poco più, poco meno. La mattina, la quantità di latte artificiale sarà mediamente di 250 gr.

Un caro saluto, Daniela

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