Latte d’asina


Buona sera Dott. ssa il mio nome e’ Patrizia e il mio bambino Thomas domani 30 aprile compie 3 mesi. Ho inoziato da qu alche gg con mezzo cucchiaino di caffe’ col biscotto granulato e fino a ora tutto ok……ma vorrei poter iniziare col latte d’asina……visto che assomiglia molto al nostro umano.Premetto che Thomas nn a mai mangiato il mio latte sempre e solo artificiale e sinceramente ho dovuto cambiarnene parecchi dall’umana1 al mellin per poi passare al mio(nestle’) al nidina tutti nell’arco di questi 3 mesi ognuno di loro gli creava problemi ora gli sto dando la notte il mellin liquido e il pomeriggio plasmon in polvere;sinceramente nn si sacarica fa la pupu’ ogni 2 3 gg……in crema e verde muschio…..quindi pensavo di iniziare lo svezzamento col latte lei che dice?eventualmente lo diluisco o no? lo devo far bollire o lo posso solo scaldare? apsetto Sua risposta e intanto la ringrazio




Ho avuto modo più di una volta in passato, su questo sito, di esprimere la mia opinione in modo piuttosto dettagliato sul latte di asina. Se hai pazienza potrai ritrovare le risposte sul sito: una di queste ha come titolo: “l’atte d’asina vs latte materno”. In breve te la riassumo. Il latte di asina è, di tutti i mammiferi, assieme al latte di cavalla e di cammella, quello che ha una composizione biochimica più simile a quella del latte di donna. Ha meno proteine rispetto al latte di mucca, ha meno caseina, che è una proteina allergizzante, ha un buon rapporto calcio-fosforo cosa che il latte vaccino non ha, contiene il lisozima, che è una sostanza antinfettiva ed ha altri vantaggi come quello di contenere molto lattosio proprio come il latte umano. Però è poco nutriente perché contiene meno grassi e soprattutto poco colesterolo. Ora, per un corretto sviluppo del sistema nervoso, grassi e colesterolo, dannosi per un adulto, sono utili per un neonato e un lattante. Tutto questo fa sì che il latte di asina non sia da consigliare in un lattante che non è ancora svezzato, cioè che non ha ancora compiuto sei mesi. Per lattanti così piccoli, quando manca il latte materno, non vi sono latti qualitativamente migliori di quelli in polvere adattati e se vi sono evidenze di allergia alle proteine vaccine, di latti in polvere ipoallergenici o idrolisati. A svezzamento compiuto, invece, quando il lattante assume già due pasti diversi dal latte, può assumere latte di asina negli altri due pasti perché le sostanze di cui è carente saranno assunte con gli altri alimenti, con i formaggi e così via…Pertanto, niente latte di asina per ora. Il mio consiglio, inoltre, è quello di non cambiare più tipo di latte fermandoti su un buon latte formulato numero uno senza darne uno di un tipo la mattina e uno di un altro tipo il pomeriggio perché, sinceramente, non ne capisco il motivo. Scegli un latte che contenga probiotici oppure somministra al bimbo dei fermenti lattici ma, a mio avviso, anche l’aggiunta del biscotto a 3 mesi è superflua in quanto il latte formulato è già adeguatamente dolcificato. Con i latti in polvere i lattanti tendono a scaricarsi meno frequentemente e il ristagno delle feci nell’intestino permette lo sviluppo di una flora batterica diversa da quella dei bambini che vanno di corpo più spesso. Questo potrebbe giustificare il colore verde delle feci. Se così non fosse bisognerebbe pensare ad una allergia alle proteine vaccine e solo se questa ipotesi fosse confermata si dovrebbe sostituire il latte formulato con uno ipoallergenico o idrolisato almeno per altri due mesi per poi svezzare il bambino un po precocemente e solo allora pensare al latte di asina.

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