Latte crudo a due anni?


Gent.ma Dott.ssa Daniela Sannicandro,

ho un bimbo di 2 anni e 3 mesi e volevo sapere se posso provare a dargli il latte crudo che si trova nei distributori dei produttori diretti.

Non è pastorizzato, è solo stato messo a una temperatura molto bassa. Forse è più grasso di quello che troviamo in commercio? E se sì, dovrei dargli una quantità minore, o evitare proprio di comprarlo?

Grazie in anticipo per la cortese risposta,

Cristina



Cara Cristina,

ho già avuto modo di dare una risposta a proposito del latte crudo un po’ di tempo fa: in quella occasione ho espresso la mia unica perplessità che era quella del controllo igienico della pur breve catena distributrice di latte crudo.

Non avevo trovato sufficienti garanzie quando, allora, mi documentai.

Da quel momento sono fioriti articoli in proposito che assicurano la catena del freddo dalla mucca al dispenser, i controlli sanitari strettissimi sugli animali munti e la costante, corretta igiene durante il trasporto e la breve permanenza del latte negli appositi contenitori.

A questo punto mi sento di consigliarlo con più tranquillità, anche per il suo apporto in vitamine e in fermenti vivi che la pastorizzazione o il trattamento ad alte temperature riduce se non elimina del tutto.

Per quanto riguarda i grassi, anche il latte pastorizzato li contiene, ovviamente e per di più quando, oltre a essere pastorizzato, il latte è anche omogeneizzato, i grassi non sono più separabili e non vengono più in superficie come succede per il latte crudo. Questo, se vuoi, lo puoi fare bollire in modo da eliminare poi la schiuma che si forma, così come puoi eliminare lo strato di grasso che si forma sul latte crudo quando è lasciato a riposo per 12-24 ore.

Il latte crudo, quindi, è preferibile al latte pastorizzato, si conserva 2 gg in frigo e alla fine del secondo giorno, se non si è consumato, si può far bollire per mantenerlo ancora un po’.

Il latte crudo eventualmente conservato nei dispenser, dopo due giorni, viene rimosso e utilizzato per fare formaggi, quindi penso che si possa stare tranquilli sul fatto che gli erogatori contengano soltanto latte freschissimo.

Tutto ciò, però, non toglie – ma il problema esiste per tutti i tipi di latte – che le mucche, purtroppo, pur non assumendo mangimi con OGM (almeno questo è quello che assicurano) possano assumere mangimi con molti antibiotici aggiunti per prevenire epidemie negli allevamenti: ma questo è un problema di altra natura che coinvolge ogni tipo di latte.

In definitiva, quindi, io consiglierei proprio il latte crudo e senza particolari timori e chi lo desiderasse più magro non farà altro che bollirlo a fuoco basso e eliminare lo strato di grasso che si depositerà in superficie.

Ma il tuo bimbo lo può bere anche così.

Un caro saluto,

Daniela

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