Latte crescita per bimbo microcitemico


Gentile dottoressa, 
Il mio bimbo ha 14 mesi ed e’ stato allattato al seno fino all’anno circa. Siamo quindi passati ad un latte crescita su consiglio della nostra pediatra, che ce lo ha suggerito fino ai due anni. Mi chiedevo, visto che mio figlio e’ microcitemico come me e mio marito (ne siamo certi vista la diagnosi prenatale), non potrebbe nuocergli la grande quantita’ di ferro presente in questi tipi di latte? Su questo aegomento la pediatra di base mi e’ sembrata poco preparata. La ringrazio, cordiali saluti



L’arricchimento con ferro dei latti di crescita non comporta un sovraccarico particolare nel bambino. Certamente, un bimbo microcitemico rischia di avere una sideremia più elevata di altri di pari età, a meno che non sia soltanto portatore sano e, in questo caso, a lui non servirebbe un sovrappiù di ferro ma al massimo di acido folico e di vitamina B12. Pertanto, visto che comunque il latte di crescita non differisce in modo sostanziale dal latte vaccino, che le vitamine di cui può essere carente quest’ultimo possono essere somministrate separatamente qualora servissero, che i grassi di origine animale del latte materno, quando il latte viene assunto in quantità regolari per l’età e non si eccede, non sono dannosi, io penso che il tuo bimbo possa tranquillamente passare al latte della centrale oppure ad un compromesso tra latte della centrale o yogurt di pomeriggio, per esempio e latte di crescita arricchito con ferro la mattina o viceversa. Ma il problema si porrebbe solo qualora la sideremia del piccolo fosse decisamente più alta del normale e questo non è il caso per molti bambini microcitemici in età di rapida crescita in altezza. In definitiva molto dipende dalla reale sideremia del piccolo.

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