Latte artificiale: quanti pasti al giorno?


Gentile Dottoressa,

sono Roberta mamma di due bambini Lisa di 4 anni e Filippo nato il 25 agosto 2010.
E proprio a proposito del nostro ultimo arrivo avrei bisogno di porle delle domande.
Nato di 4 kg e 20 gr. ha da subito avuto un buon appetito ma fin dalla prima giornata di vita è’ stata fatta l’integrazione con il latte artificiale dietro consiglio del pediatra di reparto.
A casa la cosa non è cambiata, il mio latte scarseggiava. Ad oggi il bimbo viene solo alimentato con latte artificiale Plasmon 1 Primigiorni.
La nostra pediatra lo ha già visitato constatando il buon stato di salute e la crescita ottimale (in circa 2 settimane ha preso 500gr, 4 cm di lunghezza, 3 cm di cc) ma a me le domande rimangono.

Dovrebbe fare 6 pasti al gg. (prende circa 120 130 cc.) e invece ne fa anche 8 perché circa ogni 2 ore, 2 ore e mezza si sveglia e vuole mangiare. Questo anche di notte con la compromissione del sonno di entrambi. Vorrei cercare di capire se tutto questo è normale e come fare per variare almeno un po’ le sue abitudini. Vorrei anche sapere se nei neonati allattati artificialmente c’è la necessità di bere al di fuori del latte.

La ringrazio anticipatamente e a presto

Il tuo bimbo è cresciuto benissimo e forse anche più del normale considerando che si trova nel primo mese di vita. Evidentemente la supplementazione con latte artificiale, chissà se all’inizio veramente necessaria, lo ha un po’ sovralimentato. I risvegli frequenti sono all’ordine del giorno nelle prime settimane di vita, ma non sempre il pianto che ne segue significa necessità di essere alimentato. Spesso i bimbi allattati al biberon non sono gratificati dalla poppata, di solito più breve di quella al seno.
Come loro richiederebbero e il pianto può essere semplicemente necessità di contatto e di rassicurazione, specie se iniziano i doloretti digestivi, possibili quando un lattante mangia molto latte artificiale o voracemente.

Per orientarti sulle sue reali necessità nutrizionali esiste la solita semplice regoletta che è quella di calcolare il 10% del peso del bimbo – nel tuo caso 450 gr da come ho capito e di aggiungere a questo valore, che varierà di settimana in settimana, una cifra fissa di 250, massimo massimo 300 gr. Pertanto, ad oggi, se il tuo bimbo pesa 4,500 gr, avrà bisogno di 450 più 250 = 700 gr di latte al giorno, quantità di latte che può essere divisa per il numero di poppate che vuoi tu, o meglio, che chiede il bimbo e che può arrivare fino ad un massimo di 750 gr. Pertanto penso che il bimbo dovrebbe assumere 120 gr per poppata se ne fa 6 al giorno, 110 gr se ne fa 7 e meno di 100 gr se ne vuole 8.

Aumentare di troppo queste quantità è controproducente sia perché il piccolo rischierebbe di crescere troppo di peso e a lungo andare di essere sovrappeso precocemente con tutte le conseguenze che questo problema può portare nel tempo, sia perché un eccesso di latte può provocare disturbi e difficoltà digestive con conseguente innesco di un circolo vizioso di pianti fuori orario e rischio di ricevere, per consolazione, ancora più latte per non sentirlo piangere. Naturalmente una valutazione completa del piccolo deve comprendere anche la sua crescita in lunghezza che potrebbe essere anch’essa molto veloce a giustificare un incremento ponderale così veloce. Ma in linea di massima, la regola vorrebbe che per ogni 200 gr di peso in più del bimbo le poppate – considerate in numero di 6 al giorno – vengano aumentate di 10 gr ognuna. I frequenti risvegli notturni possono dipendere da un ritmo sonno veglia uguale a quello che il piccolo aveva in utero, quando si svegliava e si agitava la sera, al momento in cui la mamma andava a riposare mentre invece dormiva e stava tranquillo di giorno, quando la mamma era in attività. Se così fosse, il problema non sarebbe dovuto a bisogno di alimentarsi.

Per quanto riguarda la somministrazione di acqua o altri liquidi oltre al latte: un latte adeguatamente diluito, anche se artificiale, è equilibrato e fornisce al bimbo liquidi e nutrimento allo stesso tempo tanto da pensare che non abbia bisogno di assumere altri liquidi. Però, se sudasse molto, se il clima fosse troppo caldo o se per un errore il latte fosse stato diluito non correttamente, un po’ di acqua tra le poppate sarebbe necessaria. Non tisane dolcificate, però, per non aumentare troppo la quantità di zuccheri assunti dal bimbo a rischio di coliche.

Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Lascia un commento