Laringospasmo frequente, richiesta consigli

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Gentilissima Dott.ssa,

sono la mamma di una bambina che lo scorso ottobre ha compiuto 5 anni e ha un peso di 20 kg.

A 40 gg la mia bambina ha sofferto il primo episodio di laringospasmo che è diventato ormai il problema di ogni inverno.

Le scrivo perché ho letto che, in una sua risposta sull’argomento, confortava una mamma di un piccolo di tre anni e mezzo circa la minore incidenza delle laringiti intorno all’età di mia figlia e volevo qualche chiarimento.

Lo schema si ripete più o meno senza variazioni da 5 anni per 4 (o 5) volte durante l’inverno: dopo ogni raffreddore ricorre, generalmente di notte, l’episodio di laringospasmo accompagnato da tosse canina alla quale segue il giorno successivo una tosse rumorosa che la pediatra dice provenire dalla trachea e per la quale prescrive a volte lantibiotico.

Interveniamo al momento del croup respiratorio con aerosol di adrenalina e clenil e poi con il bentelan da 1 mg per due o tre gg, mattina e sera.

La scoperta del cortisone per attenuare la violenza del croup notturno è stata più recente, perché fino allo scorso inverno il pediatra ci faceva intervenire solo con adrenalina in aerosol e gli episodi si ripetevano nella stessa notte.

Ora la terapia cortisonica ha accorciato i tempi della laringite, perché gli episodi oltre a non ripetersi dopo qualche ora, sono un po’ meno intensi. L’ultima volta la laringite si è presentata alle sette del mattino con minore spavento della bambina.

Al momento i test hanno escluso la matrice allergica e uno specialista in malattie respiratorie ci ha detto che il problema si risolverà definitivamente ai 9 anni di età.

Onestamente, tutto ciò condiziona la nostra vita, perché in tutti i modi cerchiamo di proteggere la bambina per la quale un semplice raffreddore si trasforma sempre in laringite…

Evitiamo di uscire spesso, non frequentiamo i luoghi affollati e in estate evitiamo l’aria condizionata (una volta questa estate siamo stati in pronto soccorso per una scottatura della piccola e il giorno dopo ha avuto la laringite…)

Le chiedo un consiglio, un parere.

Sono sempre in ansia per questa storia.

Grazie di cuore


Nei bambini che soffrono di laringospasmo quasi sempre un miglioramento della sintomatologia, cioè una riduzione significativa degli episodi ricorrenti, si nota al quinto anno, al più tardi all’inizio dell’età scolare, nel corso del sesto anno, cioè semplicemente al raggiungimento di una età nella quale si ammalano decisamente meno dal punto di vista statistico.

Il problema, ovviamente, lo conosci benissimo e saprai sicuramente che le cause principali sono le infezioni: virali molto spesso nei mesi strettamente invernali e nella primissima infanzia, ma anche batteriche, come le infezioni da emofilo, da stafilococco, da pneumococco, da streptococco

Avendo già 5 anni io non escluderei, qualche volta, l’origine batterica e terrei sotto controllo la gola e le tonsille, anche se il sintomo compare a livello del laringe.

La bimba dovrebbe prontamente essere visitata appena lamenta mal di gola o anche un semplice raffreddore iniziale perché qualora si evidenziasse anche un minimo sintomo di infezione, presumibilmente batterica, sarebbe bene aiutarla con antibiotico che, se idoneo, “azzeccato” come diciamo noi medici tra di noi, risulterebbe efficace già in seconda giornata evitando, forse, il generalizzarsi dei sintomi.

Poi non trascurerei, ovviamente se il tuo pediatra non ci avesse pensato ma sicuramente ci avrà pensato, un reflusso gastroesofageo che è una causa molto frequente di laringospasmo specie notturno.

Se questo dubbio fosse avvalorato bisognerebbe fare attenzione alla dieta, ridurre di molto i cibi grassi e irritanti per la mucosa gastrica come il cioccolato, per esempio, o troppi formaggi a cena e via discorrendo e valutare l’opportunità di somministrare omeprazolo e ranitidina a cicli. Per quanto riguarda la terapia della crisi di laringospasmo, adrenalina e cortisone per aereosol sono perfetti, ma l’adrenalina ha effetto molto breve anche se inizialmente rapido: io darei il bentelan anche per bocca che fa effetto lentamente, anche dopo più di un’ora, ma dura a lungo. Nel frattempo adrenalina e cortisonico per aereosol vanno bene.

Nelle situazioni a rischio di scatenare una crisi, oppure per avere sempre farmaci di pronto uso senza che siano troppo ingombranti come lo è l’apparecchio da aereosol, si può pensare di portare con se la budesonide in confezione spray pre-dosato, sempre in associazione con il bentelan per bocca: la bambina comincia ad essere grandina e collaborante, visto che ormai anche lei le conosce bene le crisi.

Ma questi consigli terapeutici, per carità, solo dopo parere del tuo medico: non conoscendo la bimba non posso certo pensare di curarla via internet! L’avvertenza di portarla spesso all’aria pura, poi, non è mai inutile: mare di scoglio, montagna con neve, estate nuovamente mare e così via: sole e ossigeno aiutano il sistema immunitario; anche senza allergie vere e proprie i bambini respirano continuamente allergeni ed inquinanti dai quali le loro vie respiratorie, come i sacchetti dell’aspirapolvere, vanno periodicamente depurate.

Un caro saluto,

Daniela

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