Labbra viola


Buongiorno dottoressa,

ho un bambino di due anni e mezzo, allegro, sveglio, solare: un bambino che non si ammala praticamente mai. È capitato però già qualche volta all’asilo che le maestre si accorgessero che aveva le mani freddissime e la bocca viola, anche se non mostrava particolari sintomi o disagi; scaldato il colorito tornava normale. Ho domandato se questo avveniva in momenti di tranquillità o di movimento e mi hanno risposto che era capitato qualche volta durante il sonnellino e una volta nel primo pomeriggio, ma durante un’attività tranquilla (succede comunque solo in inverno).
Io personalmente non ho mai avuto esperienza diretta dell’evento se non al mare dove il bimbo sta poco in acqua che subito le labbra diventano violacee.

Io ho avuto problemi con una tachicardia sopraventricolare corretta con quattro sedute di ablazione…
Il bambino è biondo di carnagione chiara come me, e, temo, freddoloso come me, spero però che non abbia ereditato anche i miei problemi cardiaci…
Scusi se mi sono dilungata ma vorrei avere anche la sua opinione in merito.
Grazie fin da ora
Serena

Mi sembra che si tratti di una semplice reazione al freddo e crisi di freddo si possono manifestare, ovviamente, quando la temperatura ambientale è troppo bassa per le esigenze o la capacità di adattamento del piccolo, in momenti di stanchezza o affaticamento, durante la fase della digestione quando una maggiore quantità di sangue confluisce nel distretto addominale a causa dell’aumentato fabbisogno energetico richiesto dagli organi intraaddominali, quando si introducono poche calorie o comunque meno di quanto l’organismo richiederebbe, in fase di incubazione di una malattia, quando un soggetto è molto magro con scarso pannicolo adiposo protettivo, quando sta per salire la febbre, per motivi emozionali, in caso di anemia, che sia da carenza di ferro o di altro tipo o comunque in caso di malattie ematologiche, in caso di pressione sanguigna bassa, ecc.

Le crisi di tachicardia sopraventricolare non si caratterizzano con questi sintomi, o meglio, si può associare il pallore ma non proprio una vasocostrizione periferica così marcata da giustificare le mani gelate e le labbra bluastre, però può succedere che questo avvenga. Una vasocostrizione periferica può dipendere anche da uno scarso apporto di liquidi, da una relativa carenza di potassio dopo diarrea e/o vomito ripetuto, in seguito ad assunzione di antistaminici o farmaci ad effetto vasocostrittore, così come vi possono essere altre malattie come il morbo di Reynold caratterizzate da uno spasmo dei vasi sanguigni periferici o malattie che alterano l’asse ormonale renina angiotensina che, però, si manifesterebbero con altri sintomi associati…

Pertanto, volendo prendere in considerazione tutte queste ipotesi, bisognerebbe che il bimbo fosse visitato accuratamente dal medico di famiglia e, al limite, che gli venissero prescritte alcune analisi di base e misurata la pressione in un momento di tranquillità. Però, se tutto si risolve velocemente e con facilità con il semplice riscaldamento, penso che tu possa aspettare un po’ prima di complicarti la vita: potresti raccomandare alle maestre di coprirlo un po’ di più nel momento del sonnellino pomeridiano e di osservarlo ripetutamente durante la giornata così da individuare subito l’eventuale momento di crisi e porvi rimedio sia facendo bere il bimbo sia somministrandogli qualcosa di dolce in modo che introduca calorie e energia di pronto utilizzo. La colazione della mattina non deve essere trascurata: essa apporta l’energia utile all’organismo per arrivare in forma all’ora del pranzo e potrebbe essere molto utile anche se il bimbo soffrisse di crisi acetonemiche. Nel dubbio di problematiche cardiache non resterebbe altro da fare che un ecg con holter 24 ore.

Un caro saluto, Daniela

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