Ipoglicemia e acidosi metabolica


Salve dott.ssa,

vorrei maggiori informazioni su un episodio che si è verificato alla mia bambina ad agosto.
Mia figlia il 14 agosto ha compiuto 1 anno ed esattamente il 29 la mattina siamo andati di corsa in ospedale perché la bambina non si svegliava per fare colazione… Arrivati al PS dell’Umberto I di Roma è stata ricoverata con urgenza per Ipoglicemia a 41 ed acidosi metabolica con PH urine a 5 e PH del sangue a 7,22. Globuli Bianchi a 16800. Il secondo giorno di ricovero era tornato tutto nella norma.
Tuttora non capiamo come è potuto accadere, la bambina non ha né dato di stomaco né diarrea.
Ma la sua sudorazione è stata eccessiva.
Nelle visite successive la pediatra ci ha sembre ribadito che non c’era nulla di cui proccuparsi perché è stato solo un episodio e che non può più capitare perché la bambina sta bene.
Il 9 febbraio 2011 abbiamo ripetuto le analisi del sangue nelle quali ancora una volta la glicemia  è 56.
Il 21 febbraio ho portato la bambina in visita a una dottoressa che lavora al Bambin Gesù la quale mi ha proposto di ricoverare di nuovo la bambina per capire come mai ha avuto questa acidosi metabolica e ipoglicemia. Ciononostante mi ha detto che la bambina sta bene ed è in ottima forma.
Cosa devo fare? Accettare il ricovero e quindi creare altri traumi alla bambina visto che ha paura dei dottori o rifiutare visto che è stato solo un episodio a sé?
Poi la domanda che mi sorge è : come si è verificata questa diagnosi senza vomito e diarrea?
E come è possibile che la bambina da agosto ad oggi ( 6 mesi ) ha preso solo 1 kg?
Attendo una sua risposta al più presto!

Escludendo una ipoglicemia determinata da gastroenterite acuta, nella fascia di età della tua bimba, episodi di ipoglicemia acuta con acidosi metabolica associata possono verificarsi con una certa facilità. Le cause più comuni e più banali sono le ipoglicemia idiopatiche associate a chetosi, cioè le ipoglicemie più o meno gravi associate alla presenza di acetone per le quali non si riconosce una causa certa che si verificano con una certa frequenza, per esempio, nei bambini magri con scarsi depositi di glicogeno nei loro muscoli oppure con masse muscolari ancora poco sviluppate dopo un digiuno prolungato – la notte può bastare come lasso di tempo di digiuno per scatenarle –

Però vi possono essere altre cause metaboliche o ormonali che possono provocare delle ipoglicemie ricorrenti anche piuttosto gravi. Per esempio quando vi è un relativo deficit funzionale dell’ipofisi, cioè un ipopituitarismo, che di solito è congenito, oppure un deficit isolato dell’ormone della crescita, oppure anche un eccesso di insulina o iperinsulinismo, a volte associato ad altri problemi metabolici come iperammoniemia, oppure delle alterazioni del metabolismo degli acidi grassi, oppure delle carenze enzimatiche specifiche che possono avere come conseguenza una importante alterazione del metabolismo sia dei carboidrati, come nell’intolleranza al fruttosio, che delle proteine. Anche altre malattie metaboliche più complesse come le glicogenosi tipo 1 e 3, la malattia delle urine a sciroppo d’acero, chiamata così a causa del particolare odore assunto dalle urine dei soggetti che ne sono affetti e così via…

Molte di queste malattie metaboliche congenite danno segni di sé piuttosto presto e soprattutto, agli episodi di ipoglicemia con o senza acidosi metabolica si associano altri sintomi specifici importanti che permettono la diagnosi per altri versi, quindi non sono il caso della tua bimba. Però, sia un problema legato al funzionamento ipofisario, che un iperinsulinismo di natura da determinare, sia la presenza di un qualche deficit enzimatico particolare potrebbero avere come unico sintomo le crisi ipoglicemiche con acidosi metabolica.

Questo credo sia il motivo che ha spinto la pediatra del Bambin Gesù a consigliarti un ricovero breve per effettuare tutta una serie di analisi specifiche che, forse, diventerebbe indaginoso e complicato effettuare ambulatorialmente. Io sarei portata a pensare che la bimba soffra soltanto di crisi ipoglicemiche idiopatiche, legate all’età dello sviluppo che si risolveranno con la crescita e che si possono prevenire attuando delle semplici regole alimentari proprio per mantenere sempre una certa concentrazione di zuccheri nell’alimentazione: pasti frequenti, naturalmente meno abbondanti che se fossero di numero inferiore, una buona colazione la mattina, evitare cibi grassi la sera, equilibrare le proteine con carboidrati e cereali per non eccedere in proteine, non eccedere in cibi contenenti zuccheri semplici in quantità che fanno aumentare velocemente l’insulina e via discorrendo…

Però, non potendo escludere la presenza di altre patologie, non mi sento di sconsigliarti un ricovero breve o comunque, magari parlando con la pediatra che ti ha dato questo consiglio, cercare di approfondire le indagini con un semplice day hospital o una visita ambulatoriale. Ovviamente, anche senza ricovero, un prelievo o anche, forse, più di uno, sono indispensabili: d’altra parte, per togliersi alcuni dubbi così importanti, un pianto della bimba vale, purtroppo, la pena affrontarlo.

Un caro saluto, Daniela

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