Ipertrofia acuta delle tonsille ed eventuale operazione


Buongiorno dottoressa,
mio figlio ha 6 anni, e il pediatra ha consigliato di togliere le tonsille e le adenoidi  perché  ipertrofiche.
L’unico problema che per adesso presenta è il  russare di notte e un poco di tosse che si manifesta in alcuni giorni nel mese di marzo. Non ha avuto mai apnee notturne, non ha problemi a deglutire e a mangiare, non ha casi di febbre alta.
L’unico problema che presenta è il russare che, modificando la posizione, si sente di meno. Devo dire che anche l’otorino dell’ospedale dice di toglierle solo per il bene del bambino in quanto sono grosse come patate, al punto di toccarsi e a volte, guardandogli la bocca, sembrano toccare l’ugola.
Cosa mi consiglia?
Grazie anticipatamente.

Pur capendo bene il problema, mi è difficile dare un parere senza vedere il bambino.
Comunque posso dire che, di solito, si decide di togliere le tonsille solo se sono portatrici di infezioni batteriche ricorrenti o croniche e non quando sono solo grosse ma sane, mentre invece si decide di togliere le adenoidi quando costituiscono un serio ostacolo alla respirazione, soprattutto notturna, indipendentemente dal fatto che siano esse stesse portatrici o meno di infezioni batteriche.
In questo caso, mi sembra di capire che tutto il tessuto linfatico del bimbo sia ipertrofico, cioè sia tonsille che adenoidi, ma né le tonsille sono portatrici di infezioni importanti né le adenoidi procurano ostacolo molto importante alla respirazione, visto che il solo russare, non accompagnato da apnee notturne, da deformazione classica del viso e del palato con bocca sempre semi-aperta, occhiaie e stanchezza cronica per sonno notturno poco ristoratore, non si può considerare ostacolo molto serio.
Io non voglio e non posso sostituirmi al giudizio dell’otorino che tiene in cura il bimbo, però, ad occhio e croce, aspetterei ancora un po’ prima di decidere per l’intervento e cercherei di far stare il bimbo molto tempo al mare questa estate.
Se nei prossimi mesi la situazione dovesse migliorare, anche di poco e il bambino dovesse continuare a stare bene e a non ammalarsi di tonsilliti, tenterei di arrivare agli otto anni prima di decidere il da farsi.
Dal sesto anno in poi il tessuto linfatico di un bambino inizia la sua naturale involuzione: a volte le cose si risolvono piano piano da sole e non è detto che di punto in bianco, compiuti i sei anni, il quadro clinico si modifichi istantaneamente.
Ma, ripeto: il giudizio finale non spetta e non può spettare a me.
Un caro saluto,
Daniela

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