Introduzione pappa serale: dubbi e consigli



Gentilissima Dottoressa,

Le ho scritto più di un mese fa (“Aumento poppate e rifiuto biberon: alternative",novembre 2008) una lunga mail e ho trovato la sua risposta molto utile:applicando i suoi consigli ho iniziato a svezzare il mio bimbo, Davide, acinque mesi, e da allora, la sua richiesta di latte e i risvegli notturni sonodiminuiti.

Davide sta per compiere 6 mesi e da circa tre settimane mangia volentieri unapappa completa a pranzo; tra non molto quindi vorrei introdurre la pappa seralecosì come indicato nelle sue chiarissime dispense di pediatria.
Il mio bimbo è allattato al seno e rifiuta il biberon, anche se contenente ilmio latte; in concomitanza con l’inizio dello svezzamento sto cercando diproporgli l’acqua nella tazza col beccuccio, e da qualche giorno sta iniziandoa berne alcune sorsate (più facilmente beve acqua se gliela somministro colcucchiaino). I dubbi che ora vorrei, col suo aiuto, chiarire, sono i seguenti:

1. Dal momento che quando Davide compirà 9 mesi io dovrò rientrare al lavoro,per quell’epoca vorrei aver risolto il problema delle poppate e, possibilmente,aver smesso di allattare (ho frequenti problemi di ingorgo mammario, lanecessità di dover assumere farmaci poiché sono spesso soggetta a piccolimalanni ed in generale l’allattamento mi sta debilitando), dal momento che,almeno al mattino, non potrò essere io a nutrirlo. Come fare? Vorrei che ilpassaggio al latte artificiale fosse graduale, ma non so proprio, ammesso e nonconcesso che il piccolo lo accetti, come fargli bere quel mezzo litro circanecessario: dalla tazza, al momento, non beve che pochi sorsi d’acqua, in moltotempo (e facendone fuoriuscire dalla bocca la metà…). Può lo yogurtsostituire entrambi i pasti di latte, quello della mattina e del pomeriggio,nel caso in cui perdurasse il suo rifiuto del biberon? Posso iniziare aproporglielo sin d’ora, per vedere se lo gradisce?

2. Al momento gli orari della giornata-tipo e dei pasti di Davide sono iseguenti:
– risveglio intorno alle ore 8.30-9, poppata a seguire, anche non subito (miregolo in base all’orario della poppata notturna, che varia tra le 3.30 e le5.30);
– sonnellino a metà mattina di 40 minuti circa;
– pranzo con la pappa completa tra le 12.30 e le 13;
– sonnellino pomeridiano di durata variabile;
– poppata intorno alle ore 16-16.30;
– omogeneizzato di frutta, un vasetto da 100 gr (è troppo? Davide lo mangiatutto più che volentieri, anzi, sospetto che, se fosse per lui, ne mangerebbeanche di più…), tra le 18 e le 18.30 (sinora ho evitato di proporglielo almattino sia perché avevo iniziato ad offrirglielo di pomeriggio, prima diiniziare lo svezzamento vero e proprio secondo i suoi consigli, sia perchéspesso la prima poppata del mattino avviene intorno alle 10, e mi sembra chel’intervallo rispetto alla pappa del pranzo sia troppo breve, ma forsesbaglio?);
– poppata tra le 19.30 e le 20 al massimo, dal momento che questo è il limiteoltre al quale il bimbo crolla dal sonno!
Dopo la poppata Davideva a letto e, generalmente, si addormenta da solo nel suo lettino nel giro si20-30 minuti al massimo, spesso anche immediatamente;
– se tutto va bene, una poppata notturna tra le 3.30 e le 5.30, altrimenti puòcapitare che Davide si svegli intorno a mezzanotte (ma da quando ho introdottola pappa a pranzo di solito non per fame).

Quando proporrò al mio bimbo la pappa serale, come dovrò modificare questoschema? Ovvero:
– a che ora dovrò dargli la frutta? Mi sembra che sarebbe troppo vicina allacena se mantenessi questi orari. L’indicazione di non proporla a fine pasto ècategorica, oppure potrei dargliela dopo una delle due pappe?
– È corretto mettere a letto il bimbo subito dopo aver cenato con la pappa?Penso di no, ma allora come fare? Tenerlo sveglio a forza significherebberenderlo nervosissimo, e comprometterne l’addormentamento (giàsperimentato…); si potrebbe forse anticipare la cena, ma allora anche glialtri orari dovrebbero modificarsi, e come?
– Di conseguenza, nel momento in cui Davide mangerà la pappa serale, sapràrinunciare a quella poppata che faceva parte del rituale pre-addormentamento?Posso, per qualche sera, offrirgli ugualmente un po’ di latte, sperando che virinunci spontaneamente, o questa strategia non è a suo avviso corretta? Holetto, inoltre, che è bene che l’ultimo pasto di un lattante sia costituito dalatte: lei condivide questa indicazione, difficilmente conciliabile con leabitudini del mio bimbo in vista dell’introduzione della pappa serale?
– Infine: nel momento in cui il mio bambino si alimenterà con 4 pasti algiorno, due pappe e due di latte (o yogurt), farò bene a rifiutargli la poppatanotturna nel caso in cui dovesse chiedermela (preparandomi a sopportare, comelei mi scrisse, i pianti delle prime notti…)? E in questo caso, mi consigliadi limitarmi a confortarlo con le carezze nel suo lettino (è la strategia cheutilizziamo sinora quando ci accorgiamo che non si sveglia per fame, ovvero sesi sveglia dopo poche ore dall’ultima poppata), oppure di alzarlo (come succedequando poppa)e proporgli qualche sorso d’acqua?

Mi accorgo che anche stavolta la mia lettera è piuttosto lunga! Mi scuso dinuovo, e la ringrazio anticipamene per la sua risposta, che so già saràpreziosa ed esaustiva come la precedente.

Mi complimento ancora per il suo operato (e per il sostegno che offre allemamme un po’ ansiose ed insicure come me…), e le invio un caro saluto



 

Fraalcuni mesi il bimbo avrà comportamenti diversi, sarà maturato e il problemadelle poppate e del rifiuto del biberon sarà risolto, credo, spontaneamente.
Prima di pensare alla sospensione dell’allattamento al seno, prova a regolareil bimbo in questo modo: primo pasto della giornata al seno, ma non così tardi,al massimo verso le sette e mezzo, otto del mattino.
Dopo non più di due ore e mezzo, verso le dieci, dieci e mezzo, una tazzina dacaffè di frutta e, se non la vuole, ancora un po’ del tuo latte se ha fame e senon sei ancora al lavoro.

A mezzogiorno, massimo 12.30, pappa come stai facendo, con o senzafrutta dopo, secondo se l’ha mangiata prima o meno; dopo tre ore o poco più,verso le tre e mezzo, yogurt naturale con un cucchiaino di miele se non èdolcificato e, magari, anche con un po’ di frutta se non l’ha mangiata dopopranzo (la frutta si da due volte al giorno se ogni porzione è scarsa, tipo 50,60 gr e una sola volta se la porzione è di 100 gr).

Dopo un mese o più dalla prima pappa, di solito verso il settimomese, quando il bimbo sta bene seduto, si propone la seconda pappa serale,simile alla prima e, a questo punto, la giornata alimentare dovrebbe finirecosì.

A volte il bambino sente la necessità di una ulteriore poppata dopo cena, disolito dopo minimo due ore dalla cena o al massimo, se si addormenta alle otto,dopo due o tre ore dall’inizio del sonno (solo se si sveglia).

I risvegli a metà notte, se possibile, non dovrebbero essere gestiti con unapoppata, ma se il bimbo prende ancora latte materno non si può essere moltorigidi perché non si può sapere quanto latte ha effettivamente preso durante ilgiorno e può essere che abbia ragione lui a volersi ancora attaccare al seno.

A questo punto, al momento di tornare al lavoro, il latte materno potrebbeessere dato soltanto la mattina, a volte il pomeriggio se c’è, e la notte se sisveglia: un ritmo, secondo me, compatibile con il lavoro e non troppostressante.Ma se vuoi smettere di allattare, un biberon di latte,o una tazza con beccuccio, da 200, 230 gr la mattina, in parte bevuto, in partedato, se vuoi, con il cucchiaino a pappetta con due biscottini sciolti, più unoyogurt il pomeriggio, con o senza aggiunta di frutta e una porzione da 30 grmassimo di formaggino o parmigiano la sera, oppure 50 gr se ricotta magra dimucca, andranno più che bene e saranno l’equivalente di quei 500 gr fatidici dilatte che tu stenti a visualizzare e a credere che il tuo bimbo riesca aprendere durante lagiornata.

Se, poi, i 200 gr della mattina non fossero finiti, basterà,se il bimbo lo vuole, una minipoppata dopo cena, almeno fino alla fine delprimo anno, per pareggiare tutto.

 Ma non fissarti troppo con il latte e le quantità canoniche da assumere:le sostanze del latte si trovano in tanti altri alimenti e i gusti del bimbovanno rispettati. Vedrai che lo svezzamento procederà benissimo e fra due o tremesi non avrai più problemi.


Un caro saluto, Daniela
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