Intolleranze: errore nella dieta


   

Carissima dottoressa,

ci siamo già scritte un paio di volte e la ringrazio molto per i suo consigli che ho applicato con successo. Ora vorrei chiederle un aiuto: con la pediatra abbiamo deciso di togliere per un mese dalla dieta di mia figlia latticini e glutine per verificare eventuali miglioramenti per la sua stipsi e meteorismo.

Effettivamente è migliorata. Siamo arrivati alla fase di introduzione dei latticini: per tre sere le ho dato la ricotta nella minestrina ed ho provato a darle un pochino di yogurt a merenda. È ricomparso il meteorismo, peccato però che ho scoperto che la nonna le aveva dato a mia insaputa, proprio in quei giorni, una crosta di pane prima di mangiare (aspettando il mio arrivo).

Ora come faccio a ricondurre i sintomi ad un alimento o all’altro? Può bastare una sospensione di entrambi per qualche giorno (per esempio 3 giorni) e poi introdurne uno alla volta di nuovo?

La ringrazio molto per l’attenzione, Alessandra

Concentrati sulla esclusione dei latticini, più probabili cause di meteorismo e di stipsi di quanto non possano essere i cibi che contengono glutine. Evita, quindi, i formaggi o, se la tua pediatra è d’accordo, concedi alla bimba soltanto un po’ di parmigiano nella minestrina.

Io lascerei il glutine per valutare se la semplice esclusione dei latticini sia sufficiente per risolvere i problemi digestivi della piccola. Se si, l’eliminazione anche del glutine mi sembra una prudenza eccessiva; se no, anche il glutine andrà eliminato, ma in questo caso per un tempo ben più lungo di un mese.

Prima di eliminare il glutine, però, se i disturbi non dovessero scomparire con la sola eliminazione dei latticini, dovresti eliminare anche il latte che, suppongo, la bimba beva la mattina. La sospensione di un alimento dovrebbe comunque durare più di tre giorni, direi almeno una o due settimane, se il dubbio di una responsabilità di un certo alimento è veramente fondato, per poi reintrodurlo con estrema gradualità e

mai tutti i giorni ma al massimo ogni tre giorni e in quantità inizialmente veramente minime gradualmente crescenti se non provocano disturbi.

Il glutine, invece, se fosse veramente responsabile dei disturbi digestivi, dovrebbe essere eliminato per un tempo molto lungo, se non per sempre ma, in questo caso, la sola dieta da eliminazione non sarebbe sufficiente e bisognerebbe procedere con il dosaggio degli anticorpi specifici effettuato a dieta libera e, al limite, con alcune ricerche genetiche.

Un caro saluto, Daniela

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