Intolleranza al lattosio e allergia alle proteine del latte


 

Buonasera dottoressa,

vorrei sapere se l’ intolleranza al lattosio e l’ allergia alle proteine del latte provoca problemi di crescita visto che mia figlia ha 2 anni è alta 83 cm e pesa circa 10.600 ed è affetta da questo problema e inoltre se fosse possibile, potrebbe suggerirmi una dieta priva di questi elementi?

Grazie

L’intolleranza al lattosio non influisce sulla crescita; l’allergia alla proteine del latte vaccino può avere un certo peso nell’influenzare la crescita di un bambino nella misura in cui crea una alterazione della mucosa intestinale tale da impedirne il regolare funzionamento e creare così una vera e propria situazione di malassorbimento dei vari nutrienti.

Si tratta di situazioni limite più probabili nella celiachia che nell’intolleranza alle proteine vaccine semplice (le due condizioni, a volte, coesistono nello stesso soggetto). La bimba ha un peso e una altezza armonici tra loro e, anche se su percentili bassi, sempre comunque entro la fascia di normalità: prima di pensare all’influenza che l’allergia alle proteine vaccine può avere avuto in questa sua crescita non brillantissima bisognerebbe valutare il tutto in rapporto alla costituzione dei genitori.

Una dieta priva di lattosio consiste essenzialmente nella sostituzione del latte normale di mucca con un latte delattosato o con lattosio predigerito come zimyl o accadì o con latte vegetale di riso o di altri cereali o di soia e nella eliminazione dalla alimentazione di latticini, yogurt, ricotta di pecora (quella di mucca contiene pochissimo lattosio), mozzarella, panna, creme dolci varie, budini al caramello, alla crema, ecc., gelati preparati con base di latte, cioccolato al latte nelle sue varie forme, insaccati che, tra i conservanti, contengono polvere di latte, purea di patate liofilizzato in fiocchi, barrette o merendine a base di latte come kit kat o simili, ovetti kinder tutto quanto di confezionato che tra i suoi ingredienti contempli il lattosio o il latte di mucca.

Altri alimenti, però, contengono lattosio solo in tracce minime e visto che l’intolleranza al lattosio non è una vera e propria allergia, se non si tiene conto della concomitanza con intolleranza alle proteine vaccine, possono essere mangiati e cioè: stracchino, caciotta, pecorino, parmigiano, cacio cavallo, fontina, emmenthal, provola.

Non potendo assumere nemmeno alimenti contenenti proteine vaccine, non resta che rivolgersi a formaggi di capra stagionati o a formaggi di soia. Nessuna limitazione per quanto riguarda frutta e verdure e per quanto riguarda i cereali, bisogna evitare panini al latte e tutti i biscotti preparati con il latte e/o il burro, cioè tutti i frollini e le paste frolle in generale. Esistono i biscotti Privolat e, naturalmente, la possibilità di fare in casa ciambelloni con olio anziché burro e yogurt di capra o di soia anziché latte. Esistono anche yogurt di riso così come esistono gelati alla soia. Per quanto riguarda la carne: andrebbe evitata quella di vitello e quella stagionata con aggiunta di lattosio, cioè alcuni tipi di prosciutto cotto e di salamini in particolare. Nel complesso, a dispetto di quanto sembrerebbe a prima vista, non è una alimentazione troppo difficile o penalizzante.

Mattina: latte di capra o di riso o di soia o di altri cereali o yogurt di capra o di soia o di riso con frutta, miele e fette biscottate evitando le gentilini che contengono burro, o biscotti senza latte, o ciambellone fatto in casa o pane e marmellata fatta possibilmente in casa; a metà mattina frutta con o senza biscottini, pranzo pastina o pasta asciutta condita con pomodoro o verdure olio e formaggio di capra (facoltativo) al posto del parmigiano, carne bianca (escluso vitello) o rossa incluso cavallo o pesce o legumi o prosciutto senza lattosio e frutta; pomeriggio yogurt di soia o riso o latte di soia o riso e a cena minestrina con brodo vegetale o di carne più passato di verdure miste e formaggio di capra o uovo o prosciutto o comunque una pietanza che non sia stata data a pranzo. Però l’allergia alle proteine vaccine deve essere accertata altrimenti, se si tratta solo di una ipotesi, prima o poi dovrebbe essere confermata da analisi specifiche.

Un caro saluto, Daniela

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