Intolleranza al latte vaccino e colazione


Salve,
sono la mamma di un bimbo di 6 mesi e mezzo, che dalle analisi del sangue è risultato moderatamente intollerante al latte vaccino, soia e riso.
Tali analisi sono state fatte a seguito di scarsa crescita di peso (a marzo solo 300 grammi) e per la dermatite che si sta diffondendo anche sulle braccia e gambe oltre al collo.
A parte il primo mese di vita, dal terzo il bimbo beve il latte Plasmon Pancino 1 AR (e dal quinto mese 2 AR) a causa dei forti rigurgiti, che sono pressoché spariti dal compimento del sesto mese (la pediatra mi ha detto che la dermatite è conseguenza dei rigurgiti).
Dal quinto mese, il bimbo mangia a pranzo la pappa e da tre settimane anche a cena, mentre a merenda la frutta, tutto con grande appetito.
Il mio problema è la colazione, visto che non può più mangiare il Plasmon e neppure il latte di soia.
La pediatra mi ha consigliato l’astensione dal latte vaccino per 3 mesi e nel frattempo fargli bere il latte Mellin Polilat 1, che però mio figlio non vuole perché di odore e gusto sgradevoli (ho anche provato a mettergli un biscotto senza né latte né uova).
Mi ha sconsigliato il latte di capra perché dice che è simile al latte vaccino e mi ha detto che l’ideale sarebbe stato quello di asina, che è introvabile (noi abitiamo a Torino).
Ho notato inoltre che da quando ho provato a dargli il Polilat (ovvero da tre giorni), il bimbo non mangia più con appetito anche gli altri pasti, è inoltre nervoso e di notte si sveglia piangendo (già alla nascita dormiva cinque ore di seguito e da tre mesi otto o nove ore senza risvegli notturni).
Aspetto una sua risposta.
Grazie.
Giuliana, mamma di Riccardo


Cara Giuliana,
effettivamente i latti per allergici alle proteine del latte vaccino a base di idrolisati proteici hanno un cattivo sapore e spesso vengono rifiutati dai bambini. Escludendo questi e dovendo escludere anche i latti di soia e di riso, non resta che provare con un latte vegetale a base di cereali diversi dalla soia e dal riso, cioè latte di avena o altro, oppure, anche se, come dice giustamente la tua pediatra, non è ortodosso perché col tempo può ugualmente allergizzare, provare con il latte di capra bollito o con lo yogurt di capra (in tal caso bisogna aggiungere vitamine e acido folico nella dieta del piccolo). Altrimenti non resta che cambiare tipo di colazione e dare thè con biscottini e frutta oppure un succo di frutta con cereali, aumentando un po’ e proteine dei due pasti principali per sopperire alla relativa carenza prteica di una colazione che non prevede latte né di origine animale né di origine vegetale e dando, magari, un po’ di calcio in più in forma farmacologica se il calcolo di quello potenzialmente assunto dal bambino che non mangia né latte né formaggi fosse deficitario. Comunque in Piemonte esiste un’azienda agricola produttrice di latte di capra: si tratta dell’azienda agricola Motto Mirabello che dovrebbe essere vicino a Novara (Arona, credo): potresti provare a contattarla via internet. 
Un caro saluto,
Daniela

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