Intolleranza ai latticini e risvegli continui


Gentilissima dott.ssa,

le scrivo per avere da lei un consiglio su una terapia consigliatami.

Da circa una settimana ho introdotto Mellin 2 la sera al posto del latte di riso a mia figlia di 10 mesi e mezzo, per somministrarle un nutrimento migliore che possa aiutare la sua crescita stentata (peso attuale 7,4 kg – nascita 2,9,Kg) ma ho notato una agitazione maggiore nel suo sonno notturno.

Dopo due ore di sonno, i risvegli si verificano ogni 15-30 minuti (non che prima fosse bravissima, ma l’intervallo era di 1ora-1h30), inoltre l’attaccamento al seno non aiuta più la ripresa del sonno, come accadeva fino a qualche settimana fa, ma funziona solo camminare con la piccola in braccio.

La mia pediatra mi ha spiegato che in effetti Mellin 2 è allergizzante e siccome Beatrice è intollerante ai latticini, il latte può giustificare l’aumento dell’agitazione, ma di continuare a proporlo inserendo un antistaminico (Zirtec) per intervenire sui disturbi ed eventualmente sfruttare l’effetto collaterale che è quello della sonnolenza.

Io in un primo momento ero d’accordo, poi nel leggere il foglio illustrativo ho notato che è sconsigliato ai bambini con meno di un anno, allora sto tergiversando nel somministrarglielo: innanzitutto perché è da quando è nata che è medicalizzata a causa del reflusso (prima Ranidil, da circa 3 mesi Lansox) poi mi chiedevo se non fosse possibile proporre un latte meno allergizzante, visto che alla fine ne prende circa 70-80 gr la sera a temperatura ambiente.

Per il resto durante gli altri momenti della giornata lo rifiuta (latte di asina? marche diverse dal Mellin?).

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa anche lei, dottoressa, visto che da tempo seguo con estrema fiducia i suoi preziosi consigli.

Inoltre la mia pediatra mi ha dato per prova uno sciroppo (Sedibimbi) per aiutare il sonno, prima di arrivare al Nopron. Di certo in un qualche modo si dovrà intervenire data la mia ripresa del lavoro e la stanchezza in aumento.

Grazie

Federica


Ma a 10 mesi è tempo di capire se la bimba è allergica alle proteine del latte vaccino o meno: se lo è perché risultano anticorpi IgE specifici nel sangue e ha le analisi per l’allergia positive, il latte di derivazione vaccina nonché i formaggi e i latticini non vanno dati e la questione si riproporrà ogni 6 mesi rivalutando il tutto; ma se non lo è basterebbe aggiustare un po’ l’alimentazione dando 4 pasti al giorno di cui due pappe con cereali verdure e carne o pesce o legumi o prosciutto o, al massimo, formaggio stagionato come parmigiano, un biberon la mattina con latte di proseguimento e uno yogurt il pomeriggio.

Se risulta allergica alle proteine del latte vaccino o semplicemente intollerante perché le analisi risultano normali a la bimba, quando assume latte di derivazione vaccina (Mellin incluso) ha disturbi vaghi come agitazione, colichette, catarro ecc., basta tenere comunque bassa la quota di latte e sostituire il latte vaccino con altro latte ipoallergenico, di soia, di riso o altro incluso capra o asina, tenendo comunque presente che, a lungo andare, anche capra, asina e soia possono essere allergizzanti né più né meno che latte di mucca, nei soggetti predisposti.

Allora, in ogni caso, conviene tenere basso il quantitativo di latte o yogurt somministrato alla bimba e fare una diagnosi certa dell’origine dei suoi disturbi.

Se si accerta una allergia il latte sarà escluso dalla dieta e sostituito da un latte preferibilmente vegetale come latte di riso (un terzo dei bambini intolleranti al latte vaccino lo sono anche alla soia, alla capra e fra poco, se il consumo di latte di asina si diffonderà, saranno allergici anche all’asina) oppure un idrolisato proteico, sempre che ne accetti il sapore.

Comunque, in casi estremi, i bambini possono anche fare a meno del latte e la loro alimentazione quotidiana potrà essere modificata aumentando un po la quota proteica dei due pasti principali.

Per quanto riguarda lo Zirtec: non lo darei con regolarità, non risolve nessun problema alla radice ma eventualmente lo maschera. Per quanto riguarda il Sedibimbi: poco efficace, secondo me, meglio il Nopron se proprio è necessario dare qualcosa.

Tieni presente, comunque, che a 10 mesi l’insonnia può dipendere dai dentini, dai primi passi e i primi distacchi dalla mamma e da altri piccoli motivi di tensione emotiva. Bisogna valutare bene ogni eventualità.

Un caro saluto,

Daniela

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