Inserimento al nido a 16 mesi

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Buongiorno dottoressa,

ho deciso di mandare il mio bambino di 16 mesi al nido, credendo molto nell’utilità per il suo sviluppo, ma ho serie difficoltà per l’inserimento, iniziato circa due settimane fa.

L’inserimento è stato molto rapido, un’ora trascorsa insieme al nido e poi, dal giorno dopo, un’ora da solo. A distanza di due settimane, però, Federico continua a trascorrere l’ora alternando pianto disperato e pianto leggero.

Le educatrici, pur riconoscendo la difficoltà (è l’unico bambino a fermarsi ancora solo per un’ora) mi dicono di avere pazienza, ma inizio a chiedermi se non sia invece il caso di interrompere.

Mio figlio non ha mai avuto difficoltà a rimanere con altre persone (nonne, zie, amici), ma indubbiamente essendo figlio unico è un po’ viziato ed abituato ad un rapporto uno a uno. Nell’asilo non è garantita la presenza della stessa persona per problemi organizzativi e mi sembra che ancora Federico non abbia identificato nessun adulto di fiducia.

A casa sembra tranquillo, anche più del solito, ma ha iniziato a svegliarsi la notte molte volte (anche dieci per notte). Piange appena vede l’asilo, ma poi, appena arrivo, smette anche se rimaniamo all’interno.

La ringrazio molto, Chiara

Due settimane di inserimento sono poche per trarre conclusioni: io credo che tu debba insistere ancora almeno fino a Natale, ma lasciandolo sempre un po’ più a lungo affinché abbia il tempo di socializzare con le educatrici e con gli altri bambini.

Ugualmente, anche tu ti dovrai mostrare serena e determinata sia al momento di lasciarlo la mattina sia quando lo andrai a riprendere. 16 mesi sono una età difficile ma prima o poi si adatterà certamente.

Considera, però, che se la decisione di inserirlo all’asilo non è motivata da una tua necessità inderogabile di riprendere il lavoro ma soltanto per farlo socializzare, il tutto potrebbe essere posticipato dopo il secondo anno di età, quando il bimbo parlerà più speditamente e compiutamente: fino a quella età, infatti, la necessità di frequentare assiduamente dei coetanei per avere maggiori occasioni di socializzare non è affatto impellente.

Il mio consiglio è di aspettare l’anno nuovo prima di decidere il da farsi perché due settimane di inserimento sono proprio il minimo necessario per capire le problematiche di un bambino.

Un caro saluto, Daniela

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