Innappetenza e crescita


 

Gentilissima Dottoressa,

 

torno a scriverle dopo un bel po’ di tempo per avere qualche consiglio sulla crescita di Federico. Quando le ho scritto l’ultima volta il bambino soffriva di rge che, probabilmente anche grazie alle modifiche apportate alla mia alimentazione, è quasi rientrato. Dico quasi perché negli ultimi quindici giorni Federico ha ricominciato a rigurgitare o vomitare il latte ma senza manifestare tutti gli altri sintomi della rge (schiena inarcata, pianto per fastidio durante la poppata).

 

A maggio, poiché le urine erano alcaline e il bimbo era costantemente inappetente il pediatra ci ha consigliato di fare un esame delle urine con crescita batterica. Purtroppo anche in questo caso il risultato non è stato chiaro.

 

In un primo momento è stata trovata una colonia di proteus mirabilis (100.000) curati con oregon sciroppo. Al nuovo esame è stato isolato il germe pseudomonas aeruginosa subito curato con glazidim 250 (6 fiale). La cosa che ha lasciato perplessi sia il pediatra di base che il neonatologo è il fatto che in entrambi i casi l’esame delle urine era perfetto Abbiamo fatto fare un’ecografia renale da uno specialista il quale ha escluso la presenza dei germi sostenendo che probabilmente erano sporchi i campioni.

 

Il bimbo è vispo e allegro, a vederlo sembra in salute ma ha una crescita ponderale che a noi sembra lentissima (nato alla 30 settimane pesava un chilo oggi a quasi sei mesi dalla nascita ne pesa 5140).

 

Come le scorse volte sono qui a chiederle di aiutarci a capire: Federico fa 6/7 poppate al giorno con una media di 100-120 cc a poppata. oltre non riesce ad andare. Mangia ca ogni tre ore e salta la poppata delle 3 di notte. Prende il mio latte ma dal biberon. Secondo lei è il caso di cominciare ad introdurre qualche altro alimento (biscottino o frutta) anche se così piccolino?

 

La ringrazio infinitamente per la pazienza e mi scuso per la lunghezza della email ma volevo essere il piů esaustiva possibile.

 

Cordialmente, Marika

 

 

 

 

Un esame delle urine nella norma e una conta delle colonie di sole 100.000 colonie non depone per una infezione alle vie urinarie ma per una contaminazione probabile del campione di urine. L’alimentazione del bimbo è corretta in base al suo peso attuale e la crescita è stata nel complesso più che soddisfacente visto il peso di partenza.

 

Lo svezzamento dovrebbe avvenire verso il sesto mese corretto, cioè, calcolando il giorno di nascita se fosse nato a termine di gravidanza, si aggiungono circa sei mesi e la data che si ottiene è quella giusta per svezzarlo. Però, se il bimbo sta seduto correttamente, se si è stancato del solito latte, se è anemico, lo svezzamento può anche essere anticipato ma, sempre, calcolando come sopra l’età corretta, non prima del quarto mese e mezzo.

 

Un caro saluto, Daniela

 

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone