Info ittero


 

Salve,

mi chiamo Annalisa, sono mamma di uno splendido bambino di dieci giorni di nome Giovanni (peso alla nascita 3620 gr).

Vorrei sottoporle alcune perplessità che mi opprimono: il piccolo Giovanni è stato sottoposto alla fototerapia per ittero con iniziali 15, per poi giungere a 10,2.

Dopo 10 giorni di vita del neonato, i valori della bilirubina al controllo sono risultati leggermente superiori al valore di dimissione dall’ospedale ossia 10,7. Inoltre anche il peso ha subito una diminuzione fino ad arrivare al valore di 3460 (calo fisiologico 3500). Mi hanno consigliato un’ aggiunta di latte artificiale a quello materno che io somministro per un valore di 100 gr ogni 3 ore.

La domanda è: dando 100 gr di latte ogni 3 ore significa che:

1) non produco latte a sufficienza?

2) ho avuto la mastite con febbre alta oltre i 39,5°, questo ha influito nella qualità e quantità del mio latte?

3) per velocizzare il processo di eliminazione corporea della bilirubina, come devo procedere?qual’è la prassi?

Un’ ultima domanda: il latte che devo somministrare come aggiunta (quanto detto dal pediatra dell’ospedale) deve essere liquido o in polvere (attualmente utilizzo quello liquido)? se in polvere, con che acqua devo scioglierlo?

La ringrazio anticipatamente, non immagina quanto sono in ansia per il mio primogenito.

Prima di tutto desidero tranquillizzarti per tutti i tuoi dubbi e vorrei anche tanto che tu interrompessi l’aggiunta di latte artificiale! Un valore di bilirubinemia di poco più di 10 in seconda settimana di vita non è affatto preoccupante e può tranquillamente essere lasciato al suo destino in attesa che cali da solo con il trascorrere dei giorni.

Inoltre, dopo la sospensione della fototerapia, vi è sempre un lieve o meno lieve effetto così detto "rebound", cioè un lieve rialzo dei valori, del tutto fisiologico tra l’altro. L’allattamento materno può, altresì, rallentare il processo di metabolizzazione ed eliminazione della bilirubinemia e rallentare ulteriormente la sua eliminazione.

Per quanto riguarda il calo fisiologico, poi, esso può raggiungere anche il 10% del peso di nascita del neonato, il ché significa che più un neonato pesava alla nascita, più è destinato a calare e da un peso di 3,600 gr ci si può tranquillamente aspettare un calo superiore ai 300 gr, cioè il bambino può arrivare a pesare anche 3, 300 gr o anche un po meno senza che ci si debba preoccupare pensando ad una quantità di latte materno insufficiente o altre superflue preoccupazioni del genere.

Avere 100 gr di latte ad ogni poppata in seconda settimana di allattamento è più che normale e l’aggiunta di latte artificiale, nel tuo caso, scusami se te lo dico contraddicendo, magari, il parere di chi ti sta consigliando in questi giorni, mi sembra un grosso errore che potrebbe avere conseguenze negative sul proseguimento del tuo allattamento.

Pertanto io ti consiglio questo: non pensare più all’ittero per almeno una settimana ma piuttosto cerca di esporre il bimbo alla luce nelle ore fresche della giornata e non in pieno sole ovviamente, con braccia, gambe e piedi scoperti in modo che l’azione dei raggi ultravioletti favorisca l’eliminazione dei depositi cutanei di bilirubina né più né meno di quanto fa la fototerapia praticata in ospedale; allatta il tuo bimbo a richiesta, con intervalli non superiori alle tre ore tra una poppata e l’altra ma anche inferiori se il bimbo lo richiede, cioè ogni due ore, due ore e mezzo, lasciando che il bimbo stesso scelga il momento che a lui è più congeniale per fare un intervallo più lungo.

Pertanto, otto o nove poppate al seno potranno andare benissimo. Non pesarlo più prima e dopo la poppata ma lascia che si attacchi e si stacchi da solo dal seno quando è sazio. Pesalo soltanto una volta alla settimana, cioè alla fine della seconda settimana di vita, alla fine della terza e alla fine della quarta. Alla fine della seconda settimana, qualsiasi quantità di latte abbia preso, non importa se non è ancora cresciuto, basta che non sia calato di tanto rispetto al peso del decimo giorno. Alla fine della terza settimana dovrebbe essere cresciuto un po e idem alla fine della quarta settimana e, considerando il peso minimo raggiunto alla fine del calo fisiologico, che può durare anche una diecina di giorni o poco di più, alla fine del primo mese di vita il bimbo dovrebbe avere recuperato almeno mezzo chilo, grammo più, grammo meno.

L’aggiunta di latte artificiale va riservata a situazioni di calo fisiologico di molto superiore al 10% del peso nascita, calo che perdura oltre il decimo giorno di vita, bambino che non si mostra sazio dopo la poppata e che non rispetta nemmeno due ore di intervallo tra le poppate, cioè bambino che ha fame e non si sazia al seno.

In tutti gli altri casi no: basta allattare il bimbo piuttosto spesso, almeno otto, nove volte al giorno, ogni due ore, due ore e mezzo, bere molto, mangiare bene e soprattutto avere fiducia nelle proprie capacità di essere una buona mamma e una buona nutrice senza affidarsi più di tanto ai consigli di chi ti sta intorno ( a volte medici e ostetriche comprese ) ma piuttosto valorizzando il tuo intuito e la tua personale sensibilità e buon senso.

Un bambino, di solito, in decima giornata di vita si sazia con 90 gr di latte a poppata e sei poppate al giorno, in quindicesima giornata si sazia con 100 gr a poppata, in terza settimana di vita con 110 gr a poppata e alla fine del mese con 120 gr a poppata, ma sempre calcolando una media di sei poppate giornaliere: queste quantità possono anche essere ridotte in caso di sette, otto o nove poppate al giorno. In caso estremo di effettiva necessità di aggiunta di latte artificiale, io consiglierei un latte in polvere numero uno e non liquido, preparato diluendo un misurino raso di polvere ogni 30 gr di acqua bollita di rubinetto oppure oligominerale, ma, ripeto, vorrei proprio che tu non arrivassi a dare aggiunte e non pesassi più il bimbo ma imparassi a regolarti in base alla sazietà del piccolo dopo la poppata al seno e all’intervallo che spontaneamente mantiene tra una poppata e l’altra.

Se il bimbo si mostra sazio dopo avere svuotato il seno e richiede altro latte solo dopo due ore, due ore e mezzo o anche di più, vuol dire che il latte che trova al seno è sufficiente. Per di più, se bagna il pannolino mediamente sei volte al giorno in modo consistente, cioè se i suoi pannolini sono significativamente più pesanti rispetto a quello asciutto ogni volta che lo cambi e se va di corpo regolarmente una o più volte al giorno, proprio non c’è da usar bilance né tanto meno biberon!

Un caro saluto, Daniela

 

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