Infezioni ricorrenti alle vie urinarie

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GENTILISSIMA DOTTORESSA, le scrivo per aver la sua opinione in merito a un problema che ha mia figlia di 4 anni, la piccola ha fatto una cistografia e urodinamica in precedenza aveva delle ricorrenti infezioni nelle vie urinarie anche di poca carica di proteus. La diagnosi è stata vescica da sforzo e un reflusso a destra e 2,3 grado a sinistra .la vescica è rugosa e nell’uretra compare una macchiolina, mi hanno spiegato che la macchiolina è dovuta agli spasmi( VORREI UNA SUA VALUTAZIONE)ho dato il ditropan e ha causato vertigini.la piccola si riesce a controllare e raro quando si fa addosso. ora il medico vuole dare il detrusitol ho letto che non è consigliato per bambini. Poi ha sempre la vagina rossa metto il canesten la lavo con vea detergente oppure lavaggi con tantum rosa.se puo’ vorrei un suo parere.con che cosa la potrei lavare?come faccio a fare passare questo arrossamento?la piccola prende l’antibiotico da ottobre
Sono molto preoccupata
grazie mille



In realtà non si prescrive solitamente questo farmaco per una vescica iperattiva o per il protrarsi di una incontinenza urinaria in età pediatrica, almeno fino a 5 o 6 anni, per quanto è nella mia esperienza.Fino all’età scolare, infatti, una iperattività vescicale è frequente più di quanto si pensi e anche se può avere come conseguenza, a causa dell’incompleto svuotamento vescicale al momento della minzione con conseguente ristagno costante di urina in vescica, un reflusso vescico ureterale con relative infezioni urinarie ricorrenti, si tenta prima di tutto con la rieducazione vescicale del bambino insegnandogli a svuotare la vescica a comando, correttamente seduto sul water o sul vasino, ad orari regolari, ogni 3-4 ore, insegnandogli a trattenere volontariamente per due o tre volte il flusso urinario per poi rilassare nuovamente gli sfinteri fino a completo svuotamento vescicale. Questi tentativi, che devono essere proposti come un gioco, sono difficili da fare attuare a 4 anni, lo so bene, anche perché vanno ripetuti spesso durante la giornata, ma se vanno a buon fine possono evitare la terapia farmacologica. Oltre a questo, bisogna invitare il bambino a bere molto e in modo regolare e corretto, cioè più o meno ad orario così come si fa sedere ad orario per la minzione. Bisogna poi assolutamente evitare che vi sia stitichezza perché il ristagno di feci nell’ampolla rettale favorisce e tende a mantenere l’incontinenza così come favorisce le ripetute infezioni urinarie. Bere molto aiuta anche la risoluzione di una eventuale stitichezza oltre all’abitudine di introdurre frutta, verdura e fibre riducendo formaggi, latte in eccesso e grassi di origine animale. Si dovrebbe insistere con corrette abitudini dietetiche e rieducazione alla minzione, magari spiegata bene da personale esperto, fino circa all’età scolare, raggiunta la quale, se il disturbo non doversse migliorare, si può tentare con farmaci come l’ossibutinina (quello che stai già somministrando). Quella particolare obiettività – ispessimento – notata a livello uretrale, può essere, appunto, un semplice ispessimento del muscolo detrusore uretrale, ma bisogna escludere che sia una valvola uretrale situata in posizione troppo posteriore rispetto alla norma. Gli episodi di infezione delle vie urinarie si combattono con la solita terapia antibiotica, spesso consistente in amoxicillina in due somministrazioni giornaliere e l’arrossamento genitale con detersioni frequenti dei genitali con acqua e bicarbonato – un cucchiaio di bicarbonato sciolto in un bicchiere di acqua tiepida – oppure alternando l’acqua e bicarbonato con un detergente antisettico delicato come saugella antisettica e applicando pomate all’ossido di zinco o l’olio vea o simili.

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