Infezione alle vie urinarie 1


Gentilissima Dottoressa
La ringrazio fin da ora del tempo che mi dedicherà e della sua risposta che so sarà dettagliata ed esauriente:grazie
Comincio dal principio e mi scuso se mi prolungherò un po'
A luglio Cristina la mia bimba di 3 anni e mezzo aveva molto spesso lo stimolo ad urinare,ma non vi ho dato troppo peso;abbiamo fatto 3 giorni di nureflex,una settimana di fermenti lattici e tutto è passato
A settembre il problema si è riproposto proprio poco dopo l' inizio del asilo al quale lei già andava,quindi non era una novità,ma ho pensato che fosse un po' di agitazione per la ripresa del solito tran-tran sicuramente più stancante dell 'estate di vacanza!
Ma quando anche le maestre me lo hanno fatto notare ho sottoposto Cristina ad un esame delle urine ed un urinocoltura
L' esame delle urine era perfetto ma l'urinocoltura isolava uno streptococco:escheria coli
Abbiamo fatto una settimana di augmentin e fermenti lattici,e la situazione sembrava migliorata
Abbiamo così ripetuto gli esami che mi hanno totalmente buttata a terra(vuoi anche la mia situazione ormonale all 'ottavo mese di gravidanza!)
Le urine anno evidenziato del sedimento di fosfati alcalino ferrosi e albumina presente al 0.15 g/l ,il ph a 8 e un colore torbido,il resto nella norma
L'urinocoltura ha evidenziato un altro batterio(lo streptococco a fatto posto ad un altro:avanti il prossimo!)pseudomonas aeruginosa  c.b.> 100.000  
Il pediatra dice che dovrebbe darle delle punture perchè il batterio è stato testato solo con medicine iniettabili,ma non se la sente di dare 2 iniezioni ad una bimba piccola che comunque non presenta nessuna sintomatologia
Al di fuori di quest 'esami.
Mi ha prescritto una visita dal nefrologo al Gaslini che farò quanto prima,ma nel frattempo mi passano per la testa cose orrende ed ho paura
Mi saprebbe dare qualche spiegazione in più in merito al batterio e agli esami?
La ringrazio e la saluto affettuosamente
Giusy
 
 

Cara Giusy, le infezioni delle vie urinarie, nei bambini, soprattutto nelle femmine, non sono evento raro. L'uretra, nella femmina, è corta e il passaggio di germi dalla vagina, dove sbocca, alla vescica, dove ha origine, è molto facile. I germi che si isolano di solito nelle urinoculture positive sono quelli provenienti dalle feci che, con molta facilità, contaminano le zone circostanti l'orifizio anale da cui provengono. Le urinoculture positive nei bambini preoccupano e suggeriscono approfondimenti diagnostici perché possono essere la spia di una, sia pur lieve, malformazione delle vie urinarie a monte della vescica, cioè uretere, bacinetto renale, calici, che fa ristagnare o non permette il completo deflusso dell'urina facilitando così la moltiplicazione batterica,ecc. Ma questo succede soprattutto quando la prima manifestazione di infezione è precocissima, nelle prime settimane o nei primi mesi di vita, visto che da subito il bambino emette feci che a loro volta, da subito, possono contaminare le urine. Se la prima infezione si scopre solo a tre anni, anche se è seguita da un'altra dopo poco tempo, le probabilità che dipenda da una malformazione congenita delle vie urinarie piuttosto che da semplice contaminazione esterna dovuta, magari, a igiene un po frettolosa e superficiale in un periodo in cui frequenta l'asilo, scendono anche al di sotto del 50% contro un 70-80% in caso di infezione in epoca neonatale. Essendo poi femmina, si sa che le infezioni sono più probabili: se fosse maschietto sarebbe più legittimo pensare subito ad una malformazione interna. Allora che fare? Io consiglierei questo: se la bambina non ha febbre, non ha dolori addominali o alla minzione, non ha scarso appetito, cioè è asintomatica, io tenterei un' altra raccolta di urine avendo cura di prelevarle in modo assolutamente sterile. Cosa vuol dire? Bisogna lavare con cura la vagina con una soluzione delicata ma antisettica, tipo saugella antisettica o altro. Poi va sciacquata con acqua corrente normale e, per ultimo, con acqua sterile o soluzione fisiologica. Per preparare acqua sterile in modo casalingo devi fare bollire l'acqua per 20 minuti e lasciarla intiepidire nello stesso recipiente dove ha bollito con coperchio. Poi prendi un siringone da 20cc senz'ago, lo riempi di acqua sterile (va bene anche una boccia di soluzione fisiologica che si compra in farmacia) e la schizzi a doccia sui genitali appena sciacquati, possibilmente allargando le grandi e le piccole labbra della vagina. Poi asciughi con garze rigorosamente sterili tamponando e, quando la bambina sente di dover fare pipì, la metti sul vasino o sul wc e lasci andare la prima pipì per poi raccogliere, in un contenitore rigorosamente sterile, il getto intermedio e lasciare andare il getto finale. Se non riesci così, al volo, devi applicare un sacchetto sterile da femmina e, se non urina subito, cambiarlo ogni tre quarti d'ora circa. Appena vedi che ha fatto qualcosa lo stacchi e senza riversare la pipì, se non eventualmente in un contenitore sterile, la porti immediatamente al laboratorio pregando di seminarla subito perché se resta anche solo poche ore sul banco del laboratorio prima di essere seminata sul terreno di coltura può inquinarsi. Così come è bene che tu non la tenga a casa, anche se in frigorifero: non puoi, cioè, prelevarla la sera per portarla al laboratorio la mattina seguente. Solo in questo modo puoi essere sicura dei risultati. Spesso poi, l'antibiogramma viene testato su antibiotici non proponibili per i bambini e non è obbligatorio prenderlo in considerazione alla lettera. Se non da indicazioni negative, si può usare un antibiotico che si sa a priori essere generalmente efficace per le infezioni urinarie (vanno quasi semmpre bene le ampicilline unite all'acido clavulanico, oppure le cefalosporine di terza generazione, oppure anche i comodi antibiotici monosomministrazione come il monuril). Dopo 4 giorni di terapia, senza sospenderla, a meno che non sia il monuril che è monosomministrazione, si pratica una nuova urinocultura e si prosegue la terapia  fino a quando non arrivano i risultati di questa seconda urinocultura. A cosa serve una urinocultura dopo soli 4 giorni? A vedere se i germi, diciamo così, si "paralizzano". Se viene negativa, infatti, non vuol dire che la bambina sia guarita dopo soli 4 giorni, vuol dire che l'antibiotico assunto sta impedendo la moltiplicazione dei microbi, cioè non è solo acqua fresca e vale la pena continuare. Ma quando si avrà il risultato la terapia sarà già durata 8 giorni, quindi un tempo teoricamente sufficiente. Allora si sospende per 3 giorni e si ripete una terza urinocultura. Se anche questa è negativa si continua con una urinocultura ogni 20 giorni per due o tre volte prima di non pensare più al problema. Se invece la terza o, più facilmente, la quarta urinocultura, ritorna positiva, si ricomincia, ovviamente, con l'antibiotico, magari diverso dal precedente e si decide se approfondire le indagini per indagare eventuale malformazione delle vie urinarie. Ma, di solito, si tende a posticipare la decisione di approfondire le indagini alla terza recidiva.

Quindi, pur consapevole che non bisogna trascurare l'ipotesi di una malformazione alle vie urinarie, io sarei molto calma e prenderei ancora tempo prima di decidere di approfondire le indagini. Tra l'altro, una vera, grossa infezione urinaria, anche se solo una cistite, da risultati dell'ordine di un milione di batteri, non dell'ordine di 100.000, anche se un risultato di 100.000 non va assolutamente trascurato. Un caro saluto, Daniela

Ti è piaciuto? Condividilo!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone