Inappetenza


 

gentile dott.ssa,

mia figlia di 27 mesi dal periodo di natale ha perso progressivamente l’appetito, uso il termine progressivo perché siamo arrivati ormai al digiuno totale, mangia solo un po’ di frutta e uno yogurt al mattino.

Provo un attimo a spiegarle la situazione: il tutto ha avuto inizio a causa di un mal di gola con relative placche, a cui a distanza di pochi giorni si è aggiunto il virus gastrointestinale, passati entrambi ora ha un gran catarro e molta tosse, il tutto sempre con qualche linea di febbre o nulla perciò la bimba ha ripreso la frequenza al nido.

Ho ovviamente associato tale inappetenza a tutti questi malanni, poiché, conoscendo mia figlia che mangiona non è mai stata, ad ogni indisposizione anche l’appetito tende ad andarsene, perciò devo dire che sono stata abbastanza paziente e comprensiva… pazienza che a poco a poco sta svanendo, perché siamo arrivati al punto che qualunque piatto le proponga piange, anche solo sedersi a tavola sta diventando una tragedia.

La pediatra mi ha consigliato Carpantin, che prende ormai da 20 giorni, senza segni di miglioramento. A me pare che la bimba, che ha sempre sofferto di reflusso, non stia molto bene a livello di stomaco e intestino, emette molta aria, ha spesso il singhiozzo, dovrei forse provare a somministrale qualcosa per lo stomaco?

Usavamo Ranidil per reflusso, anche se ormai è un annetto che non ne facciamo più uso, non saprei nemmeno la dose (attualmente mia figlia pesa 9,5 kg per 85 cm di altezza), dovrei forse provare con ricostituenti, antistaminici o sottoporla a qualche esame del sangue, urine? O semplicemente attendere con la convinzione che di fame non si muore… perché non vorrei farlo diventare anche un problema psicologico, mi sento molto in colpa per trasformare ogni momento dei pasti in una lotta che so perdere in partenza.

Grazie di tutto, Federica

In occasione di una malattia il reflusso gastroesofageo può riacutizzarsi e di conseguenza anche una esofagite da reflusso, quindi non escludo che la bimba possa avere bisogno di un antiacido magari associato ad un gastroprotettore. Però è impossibile capirlo solo in base ad una inappetenza. Anche una anemia da carenza di ferro potrebbe provocare malessere, sonno agitato, inappetenza, ecc. e ovviamente anche una infezione alle vie urinarie.

Quando ci si trova di fronte ad un bimbo inappetente è sempre difficile capire quando è il caso di aspettare o bensì di iniziare a praticare alcune analisi. In caso di arresto di crescita ponderale o di calo ponderale, di pallore inusuale, di nervosismo o disturbi del sonno non presenti in precedenza, un emocromo con sideremia e un esame delle urine sarebbero giustificati. È anche vero, però, che una eccessiva insistenza materna nel volere fare mangiare a tutti i costi un bambino inappetente può provocare in lui degli atteggiamenti di opposizione e di rifiuto del cibo. Ci vuole quindi equilibrio. Allora io direi questo: se la bimba non ha febbre, non è pallida, non ha dolori addominali o bruciori alla minzione, se le sue urine non hanno cattivo odore e non vi sono perdite vaginali sospette, io non insisterei più di tanto con il mangiare, non farei immediatamente analisi e controllerei soltanto la crescita staturale della piccola senza troppo preoccuparmi facendo attenzione a non alimentare la piccola con dei fuori pasto, con dei biberon di latte in sostituzione dei pasti rifiutati e, magari, cercherei di fare cambiare aria alla piccola portandola in montagna se ti è possibile.

In presenza di qualsiasi altro sintomo sospetto, inclusa la persistenza del catarro, ovviamente la farei ricontrollare – torace, gola, orecchie, ecc. – valutando sintomo per sintomo il da farsi e, sempre che ti sia possibile, la allontanerei dal nido anche se non ha febbre almeno fino a guarigione del catarro. La febbre, infatti, non è il solo sintomo che giustifichi l’allontanamento dal nido e non mi stancherò mai di ripetere che dopo una malattia, qualsiasi essa sia stata, la convalescenza a casa dovrebbe durare almeno quanto la malattia stessa.

Il dosaggio del ranidil sarebbe ora di un cc per dose due volte al giorno, ma non posso consigliartelo io senza visitare la piccola.

Un caro saluto, Daniela

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