Inappetenza temporanea e riordino alimentazione


Buongiorno

la mia bimba (Adele) ha 13 mesi, altezza 74 cm peso 8,800 kg.

Ha già affrontato 5 gastroenteriti, la prima a 4 mesi di vita. A sei mesi ha iniziato lo svezzamento senza grossi problemi, anzi gradiva molto il cibo, a lei il latte non è mai piaciuto e per problemi enterici è passata al latte di soia già al quinto mese).

Sono diversi mesi che si alimenta a fatica. Non ha problemi a masticare, pane, uva, spicchi di mela…. ma è diffidente verso tutto tranne l’uva, i fichi, il pane e i grissini di riso. La pasta la assaggia, un paio di bocconi, la carne la rifiuta, che sia a pezzettini od in omogeinizzato, qualche volta quella di struzzo sembra interessarle: 8/9 bocconcini.

Mangia 3 pasti di latte di soia da 240ml, ma senza biscotto altrimenti ne consuma solo a metà. A metà agosto ha fatto l’ultima gastroenterite un giorno e una notte in ospedale sotto flebo, con attacco acetonico compreso.

Tornata a casa per una settimana ha mangiato di tutto con appetito, ora è tornata a rimangiare pochissimo. La mia domanda è: rispetto orari rigidi, se non mangia evito di integrare con la frutta che le piace e aspetto la merenda e poi la cena? O per rinforzarla la nutro con frutta (la minestra non la vuole né densa né liquida, quando ha fame la mangia), pane, latte?

Grazie


Se ho ben capito, la tua bimba non ha una inappetenza continua e per di più è cresciuta piuttosto bene visto che peso e altezza si collocano sullo stesso percentile (30°-40° all’incirca), pertanto penso che la quantità di cibo che assume in fondo le basta.

Io trovo eccessiva la quantità di latte che assume e che potrebbe toglierle l’appetito per gli altri cibi: due pasti da 250 sarebbero più che sufficienti ma ne basterebbe anche meno di mezzo litro al giorno ora che ha compiuto un anno.

D’altro canto non specifichi se sia stata realmente accertata una allergia alle proteine del latte vaccino o se si è andati per tentativi: in questa seconda ipotesi, prima o poi bisognerebbe sapere se la bimba è realmente allergica o intollerante o meno, perché non ha molto senso continuare con un latte di soia, o comunque vegetale, se non ve ne è necessità.

Per quanto riguarda il resto della alimentazione, ovviamente, a 13 mesi, la bimba dovrebbe assumere quattro pasti al giorno: mattina latte (del tipo stabilito in base alle reali necessità della bimba) 250,280 gr con uno o due biscottini o comunque qalche cucchiaino di cereali vari; a metà mattina un po di frutta mista, facendo comunque attenzione massima all’uva e ai fichi che provocano diarrea facilmente, l’uva a causa della sua alta concentrazione di zuccheri (ma anche della buccia se non vengono sbucciati gli acini) e i fichi sempre a causa dell’alta concentrazione di zucchero e dei semini che contengono.

Andrebbero bene mela, pera, banana, arancio spremuto, poca pesca e pochissime susine o prugne, sempre per la diarrea che possono provocare. A mezzogiorno, cereali in vario modo, o minestrina o pastina asciutta di formato molto piccolo, riso, pasta o riso con lenticchie decorticate, ecc.

La carne può essere cotta nel sugo fatto con pomodorini freschi pelati e ben cotti, poi frullata assieme al sugo oppure macinata e mischiata con la purea di verdure e/o con le patate schiacciate. Il pesce andrebbe anche molto bene, ma cereali e carne non possono essere sostituiti dalla frutta o da qualsiasi cibo totalmente diverso come nutrienti solo perché la bimba rifiuta qualcosa.

Se insistere troppo non è corretto e non serve allo scopo, nemmeno assecondarla troppo è cosa corretta: la bimba non può sapere cosa è bene per lei o cosa è male e facilitarla nei suoi errori non è segno d’amore verso di lei. Meglio non preoccuparsi troppo se non finisce qualcosa nel piatto e la volta successiva fare porzioni più piccole che possono essere rimpolpate se la bimba finisce tutto e dimostra di avere ancora fame. Quindi un cibo va sostituito solo con un analogo.

A merenda la bimba può assumere altro latte o yogurt o frutta se non l’ha mangiata a pranzo e la cena sarà simile al pranzo con una certa inversione tra le quantità di proteine e cereali con prevalenza dei cereali di giorno e delle proteine la sera.

Quindi latte anche meno di mezzo litro, diciamo 350-400 gr, tentando di ritornare alla mucca se non vi sono motivi validi e accertati per rimanere alla soia, cereali almeno tre volte al giorno, mattina, pranzo e cena, carne, pesce, formaggio ipolipidico esclusi latticini, uova, pesce e legumi decorticati alternandoli, ma comunque devono essere presenti assieme ai cereali ogni giorno e due volte al giorno, frutta anche due volte al giorno, ma possibilmente non la sera a cena e verdure varie sia a pranzo che a cena cucinate in vario modo e sempre rigorosamente di stagione e non conservati come sono frutta e verdura fuori stagione.

È buona norma abituare la bimba ad orari regolari nei pasti così come in tutte le altre attività della giornata, compresi gli orari di addormentamento e di risveglio, che non deve essere troppo tardivo la mattina, ma… il buon senso renderà flessibile quello che può piegarsi e rigido quello che, se si piegasse, si spezzerebbe.

Un caro saluto,

Daniela

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