Inappetenza e arrivo della sorellina

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SalveDottoressa,

houn bimbo di tre anni con alle spalle una difficile storia direflusso. Il suo rapporto con il cibo non è mai stato stupendo,tanto che ancora adesso mangia tutto frullato. Il pediatra dice dinon preoccuparmi e non forzarlo poiché è normale il suocomportamento avendo avuto molte apnee a causa del reflusso.

Orapesa 15 kg ed è alto 105 cm. Tre mesi fa è arrivata la suasorellina. All’inizio sembrava averla presa bene, ora invece è unpo’ insofferente, in quanto lei ha tante coliche e necessita diattenzioni.

Lepremetto che io non ho aiuti da parte di nessuno poiché i nonni sonolontani. Da un po’ di tempo aveva deciso di mangiare solo latte ebiscotti la sera, mentre a pranzo la sua pappa sempre variegata mafrullata. Poi mi ha chiesto di mangiare nel biberon, l’ho accontentae gli è passato. Ora ha deciso che non vuole più mangiare niente.Ho provato a dargli quello che mangiamo noi ma ha dei conati divomito, ho provato a lasciarlo a scuola ma piange. Ora gli sto dandoil nepiros, dopo aver provato indusil, paidovis, carpantin, manulla.
La ringrazio anticipatamente

Iltuo bimbo è sicuramente molto alto, ma non direi sottopeso. Èpossibile che sia cresciuto in altezza molto velocemente negli ultimimesi e che non abbia ancora avuto modo di prendere adeguatamentepeso. Dubito che i vari integratori alimentari possano risolvere ilproblema appetito in quanto da quello che mi dici, lo ritengo più diorigine psicologica che organica.

Cercadi non viziarlo, di non assecondarlo troppo continuando a frullarglitutto, di non dargli alimenti fuori pasto, specialmente se dolci e dinon compatirlo troppo quando fa i capricci giustificandoli con lagelosia verso la sorellina, il pregresso reflusso o quant’altro.Il bimbo ha più bisogno di essere aiutato a crescerepsicologicamente che di essere compatito per i suoi problemi.

Lascuola gli farebbe bene, quindi io insisterei anche se piange in modoche sia stimolato ad acquisire una maggiore autonomia psicologica.Nonostante l’indubbia e comprensibile necessità di essere capito ecoccolato in questo periodo, cerca di mostrare nei suoi confronti unpo di fermezza in più regolando la sua alimentazione in modoequilibrato e con pasti ad orario al di fuori dei quali, qualsiasicosa o quantità abbia assunto, non dovrà mangiare nulla,organizzati per ritagliarti, anche se con fatica, alcuni momentidella giornata da dedicare soltanto a lui, inseriscilo a tempo pienoa scuola in modo che frequenti altri coetanei, valuta assieme alpediatra la possibilità che il bimbo abbia una relativa carenza diferro a causa della veloce crescita e mostrati meno accondiscendentee meno influenzabile dai suoi capriccetti iniziando ad assecondarloun po’ meno spesso e concordando con lui, magari, le cose damangiare, sostenendo i suoi miglioramenti comportamentaliincoraggiandolo con lodi e ricompense e avvallando sempre meno i suoivizietti. E’ un lavoro che devi fare anche su di te e non solo su dilui.

Uncaro saluto, Daniela

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