Immunostimolanti e linfonodi


Gent.ma Dott.ssa Daniela,
premetto di avere una pediatra molto brava e scrupolosa ma e’ veramente oberata di lavoro e spesso riuscire a parlare con tranquillita’ con lei risulta impossibile anche su appuntamento, percio’ approfitto di Lei per chiedergli ancora una cosa.
Da quando il mio bambino ha cominciato la scuola materna a settembre la dottoressa gli fa fare dei cicli con degli immunostimolanti ed ho notato che  quando comincia dopo poco gli esce sempre fuori il solito linfonodo (sempre quello) a dx sotto la mandibola.
E’ solo una coincidenza o le cose possono essere collegate?
Ringraziandola anticipatamente la saluto.
Roberta

Si Roberta, se la terapia immunostimolante è praticata con lisati batterici, il sistema immunitario mette in atto una reazione anticorpale simile, anche se non così intensa, a quella che avrebbe prodotto se invece della particella batterica fosse venuto in contatto col germe vero, cioè vivo. Le linfoghiandole sono serbatoi di linfociti e fucine di anticorpi: quindi si mettono in attività e si ipertrofizzano ogni volta che serve il loro aiuto per contrastare un’infezione. Se sommi alla reazione da immunostimolanti una reazione analoga ogni volta che incontrano per via naturale virus e batteri ambientali puoi immaginare quanto lavorino questi poveri linfonodi che, in un certo senso, sono come i muscoli: più lavorano e più s’ingrossano. Quindi non devi preoccuparti anche perché mai si potrà veramente capire se il linfonodo si ingrossa per via dell’immunostimolante o se si sarebbe comunque ingrossato per sua spontanea reazione ad un virus qualsiasi.

Daniela Sannicandro 

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