Immunostimolante e terapia


Buongiorno dott.ssa,

le scrivo per chiederle un parere sulla somministrazione dell’immunostimolante Immunicytal. La pediatra l’ha prescritto alla mia bambina che lo scorso inverno ha sofferto tanto con raffreddori continui, tosse catarrale e anche bronchite, per cui è stata costretta ad assumere più volte l’antibiotico.

La bambina frequenta la scuola materna ed è già alle prese con il primo raffreddore e la tosse da qualche giorno, pur avendo fatto abbastanza mare quest’estate.

Mi auguro che questo farmaco possa aiutarla, ma le chiedo: è il momento giusto per iniziare la terapia essendo in corso un raffreddore con molto catarro e gola infiammata?

Grazie


Normalmente, questo tipo di terapia immunomodulante inizia a fare effetto dopo due o tre cicli, cioè dopo due o tre mesi, quindi, anche se sarebbe stato l’ideale iniziare non oltre la fine di agosto, tutto sommato si è ancora in tempo per gli effetti sperati da gennaio in poi, che sono ancora mesi a rischio per le infezioni respiratorie.

Ricordati comunque che l’aiuto maggiore la bimba lo avrà facendosi i suoi personali anticorpi, raffreddore dopo raffreddore, mangiando in modo corretto con un adeguato apporto proteico dal quale attingere per produrre anticorpi (gli anticorpi sono proteine) e di antiossidanti e vitamine.

Statistiche scientificamente corrette che provano i reali vantaggi di queste cure preventive anticatarrali, che io sappia, non sembrano ancora convincere del tutto. Comunque, tentar non nuoce.

Un caro saluto,

Daniela

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