Il torcicollo congenito

0
432
Salve,
il mio bambino ha tre mesi e abbiamo notato che da sempre tende ad avere la stessa posizione con il collo: sul suo lato destro.
Lo so che ancora è presto per vedere che il piccolo tiene su da solo la testa, ma è strano che sia sempre piegato dalla stessa parte.
Quando lo mettiamo sul fasciatoio, gira a sinistra la testa solo se facciamo alcuni rumori da quella parte. In ogni caso, se lo teniamo in braccio la sua posizione del collo è sempre sul lato destro, anche quando dorme.
Vorrei sapere se è importante già da adesso fare un controllo. Grazie per la risposta.
Un caro saluto,
Marti

Potrebbe trattarsi di torcicollo congenito. Il torcicollo congenito è di riscontro piuttosto frequente nei bambini: esso può dipendere sia da anomalie ossee della porzione cervicale della colonna vertebrale o del punto di inserzione tra le prime vertebre cervicali e l’occipite, sia, raramente, da anomalie cutanee come potrebbero essere le alterazioni delle pliche cutanee del collo, cioè di quella porzione di pelle che va dall’occipite alla clavicola (il cosiddetto pterigium colli), oppure, molto più frequentemente, da anomalie muscolari, da retrazione e accorciamento fibrotico del muscolo sterno-cleido-mastoideo che parte dalla mastoide, cioè dietro l’orecchio, per raggiungere sia lo sterno che la clavicola.
Questa anomalia deriverebbe da una scarsa irrorazione sanguigna del muscolo durante il suo sviluppo intrauterino a causa di una posizione viziata assunta per lungo tempo dal feto in utero oppure a causa di un parto distocico e difficoltoso che può aver comportato la rottura di alcune fibre muscolari durante il travaglio.
La stragrande maggioranza dei bambini ha il torcicollo congenito a destra e tende, di conseguenza, ad inclinare il capo verso il lato destro con la caratteristica frequente di voltare il viso verso l’alto e verso il lato opposto all’inclinazione del capo.
In questi bambini, molto più frequentemente che in altri, si può associare displasia dell’anca e/o piede torto congenito e/o metatarso varo. Pertanto è importantissimo eseguire anche una ecografia dell’anca ed è bene farlo proprio adesso che il bimbo ha tre mesi.
Quando si cerca di raddrizzare il capo del bimbo, si può palpare il muscolo come un cordone duro e non dolente e, soprattutto nei primi mesi, a volte si palpa anche una tumefazione altrettanto dura, imputabile ad ematoma del muscolo stesso: in questo caso è facile pensare che si tratti della conseguenza di un trauma al momento del parto che ha prodotto un ematoma.
Tale ematoma non è dolente e tende a scomparire con i mesi, ma se al torcicollo congenito non si pone subito rimedio con una adeguata fisioterapia, il viso del bimbo può crescere asimmetrico, meno sviluppato dalla parte dove si inclina il capo, con asimmetrie sia nell’impianto delle orecchie che della rima delle labbra.
Il bambino avrà poi informazioni sbagliate dal punto di vista della visione e della percezione dei suoni e, con il passare del tempo, sarà sempre più difficile rimediare al problema perché la differenza di lunghezza delle fibre muscolari dello sternocleidomastoideo del lato colpito potrebbe diventare definitiva.
Si impone quindi, una visita ortopedica per escludere che il torcicollo congenito sia di origine vertebrale piuttosto che muscolare così come si impone una ecografia alle anche e, immediatamente fatta la diagnosi esatta, è necessario iniziare quanto prima un programma di riabilitazione fisioterapica del muscolo (in caso di torcicollo miogeno) con esercvizi costanti, quotidiani, più volte al giorno, di stretching muscolare che un buon fisioterapista saprà insegnare ai genitori.
Altra possibilità, associata alla fisioterapia, può essere l’applicazione di un tutore morbido tipo collare che mantiene il collo costantemente in posizione dritta e, qualora questi accorgimenti non dessero risultati apprezzabili, compiuto il primo anno di vita, vi potrebbe essere anche l’intervento chirurgico di allungamento del muscolo interessato. Ad ogni modo è essenziale iniziare sin d’ora, dopo una diagnosi esatta, una corretta fisioterapia (è già stato perso un po’ di tempo se il problema risale alla nascita).
Un caro saluto,
Daniela
Vota questo articolo