Il mio bimbo urla troppo

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Gentile dottoressa Sannicandro,

sono la mamma di uno splendido bimbo di quasi sette mesi. Finora tutto era filato più o meno liscio, allattamento (che continua ancora), prime pappe, sonno notturno, primi dentini, crescita e salute in generale… Magari c’era stato qualche problemino ma con un po’ di cura e attenzione avevamo superato tutto…

Da poco il mio cucciolo ha iniziato anche a fare tanti versetti, lallalà, daddadà, ecc., deliziosi e divertentissimi, e ho cercato spesso di parlare con lui in modo da aiutarlo anche a esercitarsi.

Il problema è che da una settimana ha scoperto di saper urlare e sembra che la cosa gli piaccia da matti, comincia al mattino verso le sei e continua per tutto il giorno e da ieri anche di notte… un incubo insomma! Non sono urla di dolore o piagnistei, solo gli piace probabilmente sentire il suono della sua stessa voce.

Ne ho provate tante, dal distrarlo, al dargli da bere o da mangiare, al parlargli, al raccontargli storie, prenderlo in braccio, farlo stancare, farlo calmare, dargli camomilla, e anche sgridarlo o ignorarlo… tutto inutile!

Sto davvero diventando matta anche perché il tempo è brutto e quindi non possiamo uscire (portandolo in giro magari potrei avere un po’ di respiro per una mezz’oretta!)

Volevo chiederle innanzitutto: è normale che un bimbo urli così tanto? Tra l’altro finora non era stato affatto capriccioso e noi in casa cerchiamo di non parlare mai a voce troppo alta o di tenere la tv accesa a lungo.

Cosa posso fare per farlo smettere o almeno ridurre un po’? Ho provato a spiegargli in vario modo (tono fermo ma calmo, tono arrabbiato, tono giocoso…) ma sembra davvero ignorarmi. Cosa può causare questo comportamento? Durerà tanto?

La ringrazio e attendo con ansia una risposta.

Con gratitudine,

Grazia

 


Il bimbo si è accorto che gridando, anche se in senso negativo, riesce sempre ad attirare l’attenzione e si diverte a ripetere la cosa fino all’esasperazione.

Si diverte anche a constatare il rapporto causa-effetto tra le cose e a sentire la sua stessa voce. Ama, quindi, essere ascoltato e non vedo molti rimedi in questo momento se non una pazienza infinita e un tentativo di spostare la sua attenzione dall’ascolto della sua stessa voce all’ascolto di qualcos’altro come una musica, una canzoncina o altro cercando di indirizzare i suoi sforzi di emettere suoni più che sull’intensità dei suoni stessi, sulla loro modulazione e sulla varietà dei suoni che sarebbe in grado di emettere se solo volesse mettersi ala prova.

Aggiungi a tutto ciò anche una certa aggressività che un bimbo in età di svezzamento rivolge verso l’oggetto o gli oggetti del suo amore, in questo caso la madre, che possono essere morsi al capezzolo, grida o schiaffetti e il desiderio insoddisfatto di sfogare le sue energie in eccesso perché, magari, resta troppo in casa o non si stanca abbastanza fisicamente.

Abbi un po’ di pazienza e vedrai che quando si sarà annoiato di queste sue attuali performances cambierà e rivolgerà le sue energie in altra occupazione, magari divertendosi a buttare tutto in terra, a smontare telecomandi e altri marchingegni interessanti, ecc. 

Per ora cerca comunque di farlo uscire almeno una volta al giorno senza temere il freddo.

Un caro saluto,

Daniela

  

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