Il dito in bocca da piccoli è un problema?


Buongiorno,
Diana ha 3 mesi e da un mese ha iniziato a mettersi il dito in bocca, quando ha fame e quando è sotto stress.
Volevo gentilmente sapere se è un serio problema.
Grazie  
Laura

Cara Laura,
la bimba avrà senz’altro trovato (o ritrovato, visto che in utero moltissimi feti succhiano a lungo il loro dito) il suo pollice per caso la prima volta ed avrà trovato molto piacevole la funzione di succhiare, atto consolatorio e autoconsolatorio molto gradito durante tutto il periodo della fase orale del piacere, cioè almeno per i primi due o tre anni di vita.
Io non ho particolari remore o timori di lasciare i bimbi succhiarsi tranquillamente il loro pollice fino a che l’atto non diventa una abitudine troppo prolungata nel tempo e nella durata di questo momento consolatorio.
Trovo, anzi, che i bambini che si succhiano il pollice dimostrano autosufficienza, dimostrano di sapersi consolare da soli senza bisogno di dipendere da qualcuno che mette loro il cosiddetto "tappo" in bocca. Con il passare dei mesi e con il progredire della capacità di raggiungere e manipolare gli oggetti, la mano servirà sempre di più per prendere ed esplorare piuttosto che per consolarsi, quindi tenderà, credo, a toglierla dalla bocca per fare altre cose.
Questo non succede con il ciuccio, che può tranquillamente essere tenuto in bocca anche durante il gioco. Quindi, per ora, non contrastare la bimba in questa sua tranquilla occupazione, ma se, nel tempo, dovessi accorgerti che il tempo passato col ditino in bocca aumenta in modo significativo, fai in modo di distrarla con un’altra occupazione e, soprattutto, dalle molto ascolto, sia quando ha voglia di mangiare che quando attira l’attenzione, magari, solo per essere tenuta in considerazione. 
È importante che i bambini si sentano capiti e ascoltati e mai lasciati soli di fronte ai loro problemi: in questo caso si che il dito in bocca può essere vissuto come l’unica consolazione possibile in un mondo distratto con il quale il bimbo, piano piano, rinuncia a mettersi in relazione.
Un caro saluto,
Daniela

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