Il cioccolato


nutellaCara dott.ssa Daniela,

questa volta le scrivo per avere un parere su un argomento più "leggero": il cioccolato. Sono curiosa di sapere se e quando si possa dare ai bimbi (visto che lo amano molto) e quali possano essere le controindicazioni o i vantaggi …oltre ai loro sorrisi!

La mia esperienza è questa: prima dell'anno di età è stata assolutamente tabù, in casa nostra. Con la mia primogenita, sono riuscita ad arrivare, per scelta, ai quasi due anni prima di farglielo assaggiare. Con il mio secondogenito i tempi sono stati abbreviati, ovviamente, comunque attendendo almeno il compimento dell'anno di età.

Ci vado molto cauta,ma mi piace comperare una tavoletta di buon cioccolato, tenerlaspezzettata e dargliene un quadretto ogni tanto, come "coccolina" difine pasto o come "saluto" quando arrivo all'asilo a prenderli.

Cosa ne pensa?

Grazie

Patrizia

 

Cara Patrizia,

penso che come stai facendo non sia sbagliato.

Il cioccolato deriva dauna pianta, è vegetale, se non è elaborato e lavorato con altresostanze come nei cioccolatini farciti, o surrogato come in certepolveri che purtroppo i bambini adorano, come ho già avuto modo didire, non fa male. Qualche decina di grammi al giorno, come uno o duequadratini di buon cioccolato, non faranno mai male se non vi sonoallergie.

Tieni però conto che,appunto, non solo può dare manifestazioni allergiche, ma è anche unalimento che stimola la produzione di istammina, una sostanza che ècontenuta anche in altri cibi come alcuni formaggi, frutta secca, cibiin scatola, ecc. e che può scatenare forti mal di testa in soggettipredisposti. Per di più, non solo è buono e non stanca quasi mai, macontiene sostanze antidepressive che agiscono sull'umore in sensopositivo ma nello stesso tempo possono creare dipendenza.

Se pensi di sapertisempre regolare e se confidi di poter sempre controllare l'assunzionedi cioccolato dei tuoi bimbi anche in futuro senza scivolare in inutilieccessi, concedi pure un po di cioccolato ogni tanto, ma cerca di noncreare abitudini. Cioè la coccola dopo il pasto può essere un giorno unquadrello di cioccolata, un altro giorno un sorbetto o un ghiacciolomagari fatto in casa, un terzo giorno un biscottino speciale e cosìvia, per non parlare di gratificazioni non legate al cibo; ma noncondizionare i bimbi a pensare al cioccolato come consolazioneabituale.

Un tempo si dava anche aibambini un po di vino rosso ai pasti (in fondo contiene sostanzeantiossidanti e il tannino fa bene), ma da grandi questi bambiniandavano più facilmente soggetti ad alcolismo!

Senza arrivare a tanto, èsempre meglio riflettere sulla portata di ogni gesto che l'adultocompie nei confronti del bambino, anche di quello apparentemente piùaffettuoso e gratificante.

Un caro saluto,

Daniela

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