Ha sempre catarro in gola


 

Carissima dottoressa,

mi chiamo Lucia e ho una bambina di 11 mesi nata prematura, alla nascita pesava 1,586 Kg, a due mesi di vita ha iniziato ad avere il catarro, prima nei bronchi e facendo aerosol e acqua fisiologica nel nasino spariva, ma non del tutto perché ora è perennemente in gola ed è un continuo vomitare di pappa e muco.

La mia pediatra mi a fatto provare pure Rinoclenil spray, ma senza risultato. Cosa mi consiglia?

Grazie

I neonati hanno per loro natura il lume bronchiale, cioè il calibro, il diametro dei bronchi, molto ristretto: il muco, di conseguenza, vi ristagna e quando si forma è difficile eliminarlo. La prematurità riduce un po’ le difese immunitarie e la tosse non è produttiva e tutto ciò contribuisce alla permanenza dell’infiammazione bronchiale o alle prime vie respiratorie con conseguente ristagno di muco nelle vie aeree.

La situazione si può intensificare se in famiglia vi è qualche soggetto asmatico o comunque allergico, se un precedente figlio ha sofferto o soffre di broncospasmo, se il piccolo soffre di reflusso gastro-esofageo o di allergia alle proteine del latte vaccino qualora fosse alimentato artificialmente, se l’ambiente dove vive il piccolo è surriscaldato o vi è presenza di acari o muffe e così via.

Pertanto la persistenza di catarro nelle vie respiratorie di un lattante o di un bambino piccolo deve essere valutata su più fronti per capirne il motivo o i motivi che sono all’origine, mentre i provvedimenti da prendere, oltre a quelli specifici qualora si evidenziasse con certezza la causa principale, sono essenzialmente sintomatici e consistono nell’umidificazione dell’aria respirata dal piccolo, sia con l’umidificatore ambientale sia con frequenti aerosol con soluzione fisiologica, nella pulizia regolare delle primissime vie respiratorie con lavaggi nasali, sempre attuati con soluzione fisiologica e nella riduzione dello stato infiammatorio delle mucose con antinfiammatori locali quali Rinoclenil, come ti è stato prescritto, oppure Clenil o Bentelan per aerosol.

Oltre a ciò, se si confermasse la presenza di soggetti allergici in famiglia, bisognerebbe praticare la bonifica ambientale con abbattimento di polvere e allergeni vari sia in casa che nell’ambiente dove maggiormente soggiorna la piccola e cioè eliminazione di tappeti e di moquette, riduzione se non eliminazione totale dei giocattoli in peluche dalla stanza e lavaggio frequente anche in lavatrice quando possibile di quelli rimanenti, eliminazione di tendaggi troppo ricchi e adozione di tendine a vetro, pulizia con aspirapolvere ad acqua e con straccio umido e non con scopa che solleva la polvere senza eliminarla, eliminazione di piumoni e cuscini in piuma e adozione di coperte in tessuto sintetico, aereazione frequente degli ambienti e così via.

Può essere utile anche fare cambiare spesso aria alla bimba portandola tutte le volte che è possibile al mare o in montagna.

Se questa continua produzione di catarro si accompagnasse, poi, ad altri sintomi come disturbi digestivi, coliche, dermatiti o altro, bisognerebbe pensare ad eliminare il latte o i suoi derivati, perché anche una intolleranza alle proteine vaccine può manifestarsi con sintomi alle prime vie respiratorie.

Anche una anemia da carenza di ferro può favorire l’insorgenza di malattie frequenti e ricorrenti. Inoltre, una visita otorinolaringoiatrica potrebbe escludere o evidenziare una infezione cronica alle adenoidi o una rinosinusite o altro.

Pertanto, più che un consiglio farmacologico, ti consiglierei di rivalutare tutto il problema catarro in senso globale anche se, molto spesso, anche riflettendo su tutto, una causa precisa di tanta continua produzione di muco non viene trovata e allora non resta che continuare con i soliti rimedi sintomatici di cui sopra in attesa che la bimba, crescendo e, magari, ultimando la dentizione che può essere un periodo favorente le piccole infezioni respiratorie, migliori per conto suo.

Un caro saluto, Daniela

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