Ha difficoltà ad addormentarsi e nel complesso dorme poco


 

Gentilissima dottoressa,

la mia bambina Sara ha 30 mesi ed è una bimba mediamente vivace, molto ubbidiente, un po’ timida ma con una memoria ed una facilità di apprendimento eccellente rispetto ai suoi coetanei, anche a detta della maestra del nido.

Abbiamo un rapporto bellissimo e non ho nulla di che lamentarmi, fossero i figli tutti come lei…

Ha però un piccolo problema che si porta dietro sin dai primi mesi di vita: dorme pochissimo e quando deve dormire ha serie difficoltà a prendere sonno ed una resistenza sfiancante. Anche quando si è addormentata, la notte si sveglia sempre una o due volte per il ciuccio, per l’acqua, per il latte etc.

Premesso che beve litri di camomilla durante la giornata (quella solubile che si mette nel biberon), ma che non sortiscono nessun effetto; premesso che ho cercato di abituarla con grande difficoltà alla routine del sonnellino pomeridiano, che da un anno circa ha esiti positivi.

Premesso che quando qualche volta si esce la sera con altri genitori ed altri bimbi e si fa un po’ tardi, l’unica a rimanere sveglia è proprio lei, anche quando tutti gli altri bimbi sono crollati, che sta in braccio a me col biberon (di camomilla) perennemente in bocca e col dito si attorciglia i capelli e gli occhi spalancati; premesso che non si addormenta in nessun posto che non sia il suo letto.

Premesso che ho provato a farle saltare il riposino pomeridiano, nella speranza che alle 20.30 al massimo crollasse di sonno, ovviamente inutilmente poiché entra in una fase di euforia impossibile da gestire; premesso che dopo il bagnetto serale che dovrebbe rilassarla, è più sveglia di prima.

Premesso che ho scoperto che si addormenta più facilmente dopo una bella rimproverata, qualche sculaccione ed un sonoro pianto; le chiedo cortesemente di aiutarmi a capire: cosa posso fare? Esiste qualche preparato naturale che non le faccia male e che possa aiutarla a rilassarsi e a prendere sonno più facilmente?

Sono destinata a combattere contro i "mulini a vento" o esiste un motivo od una spiegazione od un rimedio a questo piccolo inconveniente?

Le anticipo che ho provato a darle l’estratto totale di tiglio, che dovrebbe rilassare un po’, ma su di lei non fa nessun effetto (le ho dato la stessa dose che prendo io e lei pesa solo 13 kg!!!)

Praticamente dorme circa sette ore la notte (interrotte da un paio di risvegli) e un’ora e mezzo mediamente il pomeriggio. Mi rassicuri dicendomi che è normale perché forse sono io che vedo un problema che non esiste.

La ringrazio anticipatamente. Distinti saluti.

Intanto bisogna dire che sia la camomilla che lo zucchero, quando assunti in quantità eccessive, hanno un effetto eccitante anziché calmate: pertanto ti consiglio di sospendere la somministrazione di tali quantità di camomilla e se proprio pensi che sia necessario dare alla bimba qualcosa da bere, preparale una tisana a base di semi di finocchio o di karkadè che è dissetante e se vuoi dolcificarla metti soltanto un cucchiaino di miele ogni 100 gr di liquido, cioè non più di due cucchiaini in un biberon quasi pieno.

La percentuale di zucchero contenuta nella camomilla e in tutte le altre tisane granulari solubili è decisamente superiore.

La seconda cosa da fare è quella di fare scaricare molte energie alla bimba durante il giorno: deve correre molto, stare all’aria aperta in mezzo alla natura con spazi ampi davanti a se, in luoghi tranquilli non affollati e non rumorosi, montagna, mare, campagna non importa purché possa consumare molte delle sue energie che ha da vendere in una situazione non eccessivamente stimolante ed eccitante.

La sera, la cena non dovrebbe essere né troppo abbondante, né troppo ricca di proteine o di grassi. Cibi contenenti caffeina o sostanze simili come cioccolato, coca cola, thè o altro vanno assolutamente banditi dalla sua alimentazione per dare la preferenza ai cereali, alle verdure e alla frutta, cioè ad una dieta che assomigli un po’ a quella vegetariana.

Poi bisogna tenere sempre il suo cervello in attività, occupato con giochi creativi e di memoria che possano convogliare e incanalare le sue energie e stimolare le sue potenzialità perché non c’è niente di peggio per un bambino dalla mente attiva e particolarmente intelligente che annoiarsi.

Se prende integratori vitaminici a base di vitamine del complesso B sarebbero da sospendere. Per il resto, il fatto di non avere mai sonno la sera è un problema costituzionale e potrebbe avere ripreso dal papà o dalla mamma o da entrambe i genitori: in tal caso ci sarebbe veramente poco da fare.

Se la bimba, la mattina, si sveglia riposata e serena, anche se dorme soltanto sette ore non bisognerebbe preoccuparsi più di tanto, però credo che una corretta educazione al sonno, comunque, non guasterebbe e questa educazione parte da ritmi regolari della giornata, orari regolari di tutte le sue attività e, perché no, anche da un tuo atteggiamento fermo e rigoroso con qualche ragionevole rimprovero, se capisci che è necessario e che la bimba lo recepisce bene, cioè se ti accorgi che la bimba ne ha bisogno.

Riduci anche la televisione o i cartoni troppo coinvolgenti se avesse l’abitudine di vederla piuttosto a lungo. Infine ti consiglierei di eliminare il latte notturno (in realtà si dovrebbe addirittura provare ad eliminare il latte per un po’ di tempo perché a volte una intolleranza alimentare può manifestarsi anche con agitazione psicomotoria e sonno disturbato).

Quindi, riassumendo: regole alimentari eliminando eventuali eccessi, soprattutto di zuccheri e di proteine, eliminazione della camomilla e del vizio di avere sempre qualcosa in bocca, ritmi regolari delle attività della bimba durante la giornata, non eliminare il sonnellino pomeridiano ma fai in modo che avvenga nel primissimo pomeriggio e che non vada oltre le tre e mezzo, quattro di pomeriggio, aumento dell’attività motoria svolta di preferenza all’aria aperta (attività aerobica), atteggiamento materno determinato a fare rispettare le regole e qualche sgridata quando serve, sempre se associata a molta presenza e molta capacità di ascolto e di comunicazione con la bimba e una buona dose di pazienza per accettare comunque questo suo carattere piuttosto impegnativo.

In questo ruolo educativo e soprattutto vista l’età della bimba, la figura paterna dovrebbe imporsi abbastanza dettando le giuste regole e tu stessa dovresti sentirti affiancata ed appoggiata da tuo marito nei tuoi sforzi educativi.

Un caro saluto, Daniela

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