Ghiacciolo


 

Buongiorno Dottoressa,

innanzi tutto volevo ringraziarla per la risposta,come sempre esauriente, riguardo i rischi da piscina che ieri mi ha celermente inviato e volevo informarla che le precauzioni che mi ha suggerito vengono da me già rispettate.

Avrei però un altro quesito.

Le chiedo scusa per l’argomento ma, da qualche giorno la mia bambina, dopo i pasti, ma anche nel corso della giornata, fa dei rutti, tanto da sembrare quasi una persona adulta.

Le ho chiesto se li fa apposta ma lei ha smentito.

Volevo chiederle se la cosa è normale o può essere sintomo di qualcosa visto che tra qualche giorno dovremmo partire per il mare.

Può essere dovuto ad un discorso alimentare? Non ha variato nulla se non mangiare dopo pranzo e cena un ghiacciolo.

Ringraziandola ancora una volta La saluto cordialmente.

Il ghiacciolo è un po’ come il sorbetto: nei pranzi raffinati si serve a metà pasto, durante la pausa tra primo e secondo piatto o tra un secondo piatto e l’altro proprio per favorire la digestione (di solito il sorbetto viene preparato con la chiara dell’uovo che stimola la secrezione dei succhi gastrici); una nota reclame che da qualche tempo va per la maggiore mostra proprio una gentil signora intenta a trattenere a stento un ruttino dopo avere gustato il famoso sorbetto, quindi niente di più facile che la bimba abbia questa manifestazione dopo avere assaporato il gelato.

Ma leccandolo potrebbe ingerire aria oppure potrebbe avere una piccola ernia iatale. In ogni caso nulla di preoccupante, anzi, tutto normale.

In Germania ruttare senza ritegno è segno di avere gradito il pasto e di sentirsi benone e soddisfatti, specie dopo la bevuta di fiumi di birra. Partirei, quindi, molto tranquillamente per il mare che, con il suo orizzonte sconfinato saprà adeguatamente camuffare l’eventuale imbarazzante inconveniente sonoro della bimba!

Un caro saluto, Daniela

 

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