Frutta al posto del latte e alimentazione corretta


Gentile Dottoressa,

eccomi di nuovo a chiederLe un Suo consulto, lei mi ha dato tante risposte che si sono rilevate nel tempo veritiere e sa allo stesso tempo comprendere le ansie di noi genitori.

Ecco la domanda, come le ho scritto ho un bimbo di 13 mesi e 20 gg. fa, visitato da un pediatra privato, aveva riscontrato un peso "eccessivo", 10.2 kg per 74 cm (anche se a noi come altezza dal nostro pediatra dell’asl risultava di 76 cm). Pertanto, ascoltata la sua dieta, ci ha consigliato di eliminare il latte serale, di 150 ml (latte ancora formulato), che costituiva alla fine un quinto pasto. Noi ci siamo allarmati vista la gravità delle sue parole, (ha parlato infatti di un eccessivo sovrappeso), e cosi abbiamo fatto, allungando la cena fino alle 20 e dandogli però a fine pasto la purea di frutta. Questa purea non è fatta da me, ma in vasetto, in quanto è l’unico modo che ho per fargli mangiare la frutta, e ne prende già uno al nido dopo il pranzo, inoltre, a volte si mangia pezzetti di crackers (petali d’acqua del mulino) o pezzetti di fette biscottate o se fa tante storie cediamo a un biscotto da sgranocchiare specifico per l’infanzia. Cosi arriviamo alle 21 e lo mettiamo a letto senza che si svegli per fame (consideri che ieri sera ha voluto anche un pò di camomilla). Sbagliamo?

La cena è la minestra con verdure, pastina e proteine di vario genere.
Mi dica se facciamo bene, la prego. Siamo portati a pensare che il dargli il latte fosse un nostro bisogno e non un suo, sono 2 giorni che glielo abbiamo tolto ma non lo recrimina, ma posso dargli questo vasetto di frutta o magari un yogurt a fine pasto?

Grazie mille
Serena


Cara Serena,
lo yogurt a fine pasto che senso ha?
E’ un alimento preteico e la sua porzione di proteine il bimbo la prende con il formaggio o la carne o il pesce che aggiungi alla minestrina.
Se, invece, dovesse prendere solo minestrina e brodo vegetale, senza aggiunta di un secondo piatto proteico (unito o meno alla minestrina), un vasetto di yogurt potrebbe andare bene, a condizione che abbia mangiato carne o pesce a pranzo e non formaggio o latticini.
Per quanto riguarda i fuori pasto, tieni presente che tutti i crackers, sfoglie velo, petali vari, sono, a parità di peso, circa tre volte più calorici del pane; pertanto, 10 gr di crackers (meno di un pacchettino che di solito ne contiene 4 o 5)  equivalgono ad una bella fetta di pane, senza contare i grassi aggiunti per renderli croccanti e gustosi.
Quindi, se un bambino tende ad avere molta fame e ha bisogno di avere dei fuori pasto, meglio calcolare o farsi calcolare dal pediatra o dal nutrizionista la quantità totale di pane che può mangiare nelle 24 ore e riservarla per i fuori pasto.
Per quanto riguarda la frutta, anche le puree di frutta del commercio hanno aggiunte di zucchero che al bambino non serve e sono tra l’altro più concentrate con un minor quantitativo percentuale di acqua della frutta fresca.
Se si ostina a volere solo la purea o il vasetto puoi imbrogliarlo mettendo la frutta da te grattata o frullata nello stesso vasetto dell’omogeneizzato o nel contenitore della purea di frutta, magari con un po’ di zucchero solo per le prime volte: se fa storie per il sapore diverso gli dici che ora i vasetti hanno questo sapore, o prendere o lasciare.
Ma oltre ai fuori pasto che vanno sempre controllati sia qualitativamente che quantitativamente, scalandoli dagli alimenti che assume il bambino nei pasti principali, è molto importante la qualità e la quantità di quello che mangia ai pasti principali.
Un conto è dire genericamente brodo vegetale con minestrina, quindi nulla di proibito, un conto è quanta minestrina, quanto olio per condimento, quanti cucchiaini di parmigiano e, al limite, anche quanto sale.
Un pasto bilanciato lo è sia qualitativamente che quantitativamente. Idem per la colazione della mattina che non deve essere troppo ricca di biscotti (tra l’altro sostituibili con fette biscottate sbriciolate).
Come vedi, tutto si può concedere, frutta, pane, yogurt, purché coerente con quanto mangiato in precedenza e soprattutto con le esigenze nutrizionali del bimbo che si devono personalizzare in base ad età e peso ma anche in base al suo metabolismo che, se pigro, avrà meno necessità alimentari di un metabolismo più vivace, anche a parità di età e di stile di vita.
Quindi, sempre e comunque, per grandi e piccini, l’alimentazione va personalizzata e le diete standard sono utili per fare educazione alimentare e per orientare, ma sarebbe bene non prenderle sempre alla lettera. Il tuo bimbo non ha un particolare sovrappeso, solo pochi etti se guardiamo le tabelle, però è bene che tu lo pesi, per un po’, ogni mese e cerchi di non farlo aumentare di peso almeno fino a questa estate, così al mare potrà sfoggiare una linea invidiabile!
Un caro saluto,
Daniela

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