Frequenti tonsilliti


 

Gentilissima Dottoressa,

 

Ho due bimbi che spesso hanno tonsilliti e placche in gola con febbre ma non accusano dolore e mangiano tranquillamente.

 

La più grande da esami del sangue è risultata aver fatto la mononucleosi. Quando ho fatto il tampone entrambi sono sempre risultati negativi.

 

Un po’ per questo un po’ perché con gli antibiotici si otteneva ben poco da ormai un pò di tempo il mio pediatra mi sta facendo curare questi tonsilliti con Bentelan da 0,5mg (due pastiglie per due sere per il più piccolo che pesa ca. 16 kg e tre pastiglie per due sere per la grande che pesa 29kg ca.)

 

Il risultato è immediato perché già il giorno dopo sono sfebbrati e le placche scompaiono anche se a distanza di tempo queste tonsilliti si ripresentano. L’otorino, che per ora ha visto la grande, dice che non ritiene opportuno una tonsillectomia perché le tonsille non ostruiscono le vie respiratorie, inoltre entrambi i bimbi dormono bene senza avere mai avuto casi di apnea e senza russare.

 

La questione che le pongo è la seguente: se queste tonsilliti guariscono con il Bentelan senza somministrazione di antibiotici, significa che sono tonsilliti virali? O il Bentelan fa passare anche tonsilliti batteriche (causate da Streptococco o qualche altro batterio)?

 

Inoltre la somministrazione di Bentelan anche se per breve durata (due sere) e per dosi tutto sommato modeste può dare controindicazioni?

 

Ringrazio e saluto.

 

 

 

 

Il cortisone è il più potente antinfiammatorio esistente, o comunque uno dei più efficaci, quindi il miglioramento della sintomatologia dopo averlo assunto dipende dalla scomparsa di tutti i sintomi infiammatori come gonfiore, arrossamento, dolore, febbre, ecc. e non da una guarigione vera e propria.

 

Si tratta di una terapia sintomatica non curativa. La mononucleosi è una malattia virale che si manifesta inizialmente con un quadro molto simile ad una tonsillite batterica, cioè con un forte ingrossamento delle tonsille che si ricoprono di placche che non sono di pus come nelle tonsilliti batteriche ma di fibrina ma sono comunque molto simili alle placche di pus e con dolore.

 

Pertanto è facile prendere per tonsillite una mononucleosi, almeno in fase iniziale e prescrivere antibiotici che non hanno, poi, nessun effetto. La mononucleosi è una malattia molto lunga – alcune settimane – e le tonsille possono rimanere infiammate e ipertrofiche per molto tempo dopo averla contratta. Non essendoci una terapia specifica a causa dell’origine virale, l’unica possibilità che si ha per alleviare i sintomi è la somministrazione di antinfiammatori e tra questi il cortisone è il più efficace.

 

Questo vale per molte forme virali che costituiscono uno stimolo infiammatorio notevole per il tessuto linfatico e ingrossano tonsille ed adenoidi.

 

Il bentelan, quindi, non cura un bel nulla ma si dimostra efficace quando si vuole ridurre lo stato infiammatorio di qualsiasi organo o apparato, quindi è utile, in un certo senso, anche nelle infezioni batteriche anche se, in queste ultime come nelle infezioni sostenute da funghi, non è indicato somministrarlo per non abbassare troppo le difese immunitarie. Per una terapia di breve durata non vi sono particolari controindicazioni se non, forse, una attenzione in più a proteggere la parete dello stomaco a causa dell’azione lesiva che il cortisone, come tutti gli antinfiammatori, ha su di essa.

 

Le indicazioni alla tonsillectomia sono essenzialmente le tonsilliti croniche batteriche non sufficientemente aggredibili e risolvibili con la terapia antibiotica, le indicazioni all’adenoidectomia sono essenzialmente il disturbo meccanico che possono arrecare alla corretta respirazione nasale quando sono troppo ingrossate.

 

Un caro saluto, Daniela

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