Frequenti risvegli di notte e allattamento


Cara dottoressa,

sono la mamma di un bimbo di quasi 12 mesi che come la maggior parte dei suoi coetanei mi fa ancora passare delle notti difficili.

Premetto che il mio bimbo ha sofferto di RGE curato con Mepral1 e Gaviscon fino al mese di agosto ma da allora è molto migliorato e devo dire che nonostante una certa difficoltà nella digestione soprattutto serale, qualche colpo di tosse con occhi lucidi che ricordano i tipici rigurgiti e l’immancabile singhiozzo, mi sembra quasi guarito.

Il problema è la notte, nel senso che pur non essendo mai ovviamente stato un dormiglione, anche adesso spesso si sveglia non come il tipico bambino che ha riposato (ovvero sereno e allegro) ma cattivo e assonnato e questo sia di giorno che di notte. Durante il giorno fa anche tanti pisolini a volte anche quattro ma durano poco e il risveglio è come dicevo sopra.

Il problema comunque è la notte dove dopo aver tribulato a farlo addormentare nel suo lettino verso le 09.00 o 09.30 lui si sveglia spessissimo per anche tre, quattro volte. Riesco a farlo riaddormentare anche abbastanza velocemente con il ciuccio che peraltro usa solo a dormire. Poi quasi sempre nella fascia di orario dalle quattro alle cinque si sveglia benissimo e riesco a farlo dormire solo allattandolo. Poi ri-dorme fino alle sei-sette e si risveglia richiedendo ancora il latte.

Io vorrei quasi smettere di allattarlo per vedere se assume un sonno più regolare ma poi ho il terrore di dover stare sveglia per molto tempo (una notte ho provato a non allattarlo e dalle 04.30 ha continuato a piagnucolare ogni dieci minuti finché alle 6.00 esausta l’ho allattato e lui ha dormito poi secco fino alle 08.00).

Inoltre posso essere sicura che lui assuma abbastanza latte da me? Io ho provato a colazione a fargli un po’ di latte artificiale ma non ne vuole proprio sapere. Se provassi con il latte vaccino sarebbe meglio diluirlo?

Mi scusi la lunghezza.

Grazie

Simona

 


A 12 mesi, inizio della deambulazione e dentizione disturbano sempre i bambini e se hai ancora latte non sarebbe facile smettere del tutto di allattare o, per lo meno, puoi sempre decidere di farlo, ma devi aspettarti notti e giorni agitati per qualche tempo.

Valuta, intanto, se il bimbo beve abbastanza durante il giorno o meno (a volte i bambini si svegliano di notte per sete e cercano il seno solo per dissetarsi), se suda perché troppo coperto, se la stanza è stata sufficientemente areata, se è andato a dormire troppo presto rispetto alla cena e via discorrendo. Se tutto è regolare da questo punto di vista, bisogna capire se respira bene di notte, se russa, se dorme con la bocca aperta, se ha apnee notturne: tutti disturbi che impedirebbero un sonno profondo e ristoratore.

Eliminati anche questi dubbi, ci sono due vie da seguire: decidere di continuare a concedergli il seno, ma in questo caso una sola volta a notte e ad un orario prestabilito, tipo le prime ore del mattino, aiutandoti con il ciuccio tutte le altre volte, oppure togliere definitivamente il tuo latte (peccato, però, se ne hai ancora), facendo dormire il bimbo nella sua cameretta, non accorrendo subito a ogni suo richiamo, aspettando che impari e si abitui a consolarsi da solo quando si sveglia.

Io credo che, a soli 12 mesi, se i richiami notturni del bimbo non sono numerosissimi ma si limitano a due, massimo tre, quest’ultima soluzione sia troppo drastica e sceglerei la prima, più "morbida", con il bimbo a dormire nel suo lettino, magari accanto al lettone, cullato un po’ a ogni suo iniziale risveglio e cercando di non prenderlo in braccio ogni volta e non facendolo addormentare in braccio, ma, bensì, nel lettino, la sera.

Dopo sei ore di sonno, più o meno continuative anche se parzialmente interrotte da qualche risveglio breve, avere voglia di poppata è normale, quindi è difficile togliere la poppata delle quattro e, per ora, lavorerei più sul fatto di rendere autonomi e brevi i risvegli dalle nove di sera alle quattro. In seguito toglierei anche la poppata delle quattro, attaccandolo al seno solo verso le sette e, quando sentirai che è giunto il momento, toglierai anche la poppata dele sette.

A quel punto potresti dare il latte vaccino, bollito e diluito con acqua (due parti di latte e una di acqua), ma a questo punto sarà il tuo pediatra a consigliarti perché io non conosco il bambino e non so se ci sono motivi che suggeriscono di proseguire l’allattamento materno ancora per un po’ o che renderebbero pericolosa la introduzione del latte vaccino, come allergie o intolleranze varie.

Un caro saluto,

Daniela

  

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