Frenulo linguale corto e taglietto


Gentilissima dottoressa,

grazie per i preziosi consigli che troviamo sul sito. Le sarei grata se potesse darmi dei chiarimenti.

Ho una bambina di 9 mesi che è nata con il frenulo corto. Alla nascita, all’ospedale, non mi hanno detto niente. Alla prima visita del pediatra che la segue gliel’ho fatto presente e lui, sorridendo, mi ha risposto che non era il caso di preoccuparsene, casomai ne avremmo riparlato se avesse dato problemi.

Così siamo andati avanti: la bimba si attacca senza problemi al seno, mangia bene, ma se la confronto con altri bimbi noto che tira meno fuori la lingua, riesce a portarla oltre i denti inferiori e oltre il labbro, ma non fa la linguaccia, tende anche ad appuntarla all’interno del labbro inferiore piuttosto che farla uscire.

Ora, al controllo del 9° mese, mentre a casa dice già paroline come tata, iaia, mamma, ghioghio, cai cai, fa strilletti e a volte "borbotta" da sola mentre gioca, indicando con il ditino ciò che vuole, nello studio del pediatra è rimasta muta, e lui teme che possa essere un po’ pigra nel parlare.

Quindi gli ho ri-detto del frenulo, lui l’ha controllato, e poi mi ha detto di farla vedere da un chirurgo che possa stabilire se è veramente corto, e, se si deve intervenire, a quale età e come.

Ma come si fa a capire se è necessario intervenire o no? Perché in alcuni ospedali lo tagliano a tutti, comunque, appena nati? Serve proprio un’operazione e quindi è meglio aspettare o si può fare un taglietto ambulatorialmente quindi meglio farlo subito?

Grazie per i suoi consigli e chiarimenti

Elisabetta74


Il frenulo linguale si considera corto quando, a lingua protrusa in avanti (linguaccia), la punta si retrae e la lingua senbra solcata in due metà. Così come, estendendola verso l’alto con uno speciale specillo, che non è altro che una palettina con un solco al centro che si inserisce nel frenulo e serve per spostare la lingua in alto e vedere cosa c’è sotto, il frenulo risulta corto, iperesteso e con una inserzione proprio vicino alla punta della lingua e non un po’ più in dietro come avviene di solito.

Il problema è congenito e si sarebbe potuto vedere anche alla nascita: in tal caso sarebbe stato semplicissimo reciderlo senza temere un sanguinamento particolare perché irrorato solo da un microscopico capillare che, anche se reciso con il taglietto, non avrebbe fatto fuoriuscire se non una goccia di sangue.

Man mano che passano i mesi, il frenulo si ispessisce e il capillare si ingrossa e diventa una vera e propria arteriola: pertanto, dopo alcuni mesi dalla nascita, non è più possibile recidere il frenulo con la stessa facilità, anche perché il bambino ormai cresciuto si divincolerebbe con troppa forza.

Pertanto, ammesso che sia veramente necessario recidere questo frenulo, ora bisognerebbe praticare una breve anestesia e probabilmente, dopo il taglio, anche una minisutura del vaso sanguigno reciso.

Tagliarlo o meno è una decisione che spetta ormai al pediatra di concerto con il chirurgo pediatra: ma non è necessario che ci sia un vero e proprio disturbo di pronuncia (ben difficile da evidenziare a questa età), oppure solo una difficoltà di suzione; il frenulo molto corto, anche se a volte, con la crescita, tende a estendersi un po’, è un problema estetico oltre che funzionale, perché i bimbi sembrano avere la lingua biforcuta ed è bene risolvere il problema chirurgicamente, cosa che si può fare a qualsiasi età quando ve ne è l’indicazione.

Non vi sono ospedali dove il frenulo viene tagliato a tutti i neonati, esistono pediatri che non se la sentono di tagliarlo alla nascita quando lo vedono corto perché considerano il minitaglietto un vero e proprio intervento chirurgico o perché sperano che la crescita del bimbo migliori la situazione e altri, invece – ma di solito si tratta di pediatri già attempati, come posso essere io – che lo eliminano subito per non dare al bimbo e alla mamma il problema in seguito.

Un caro saluto,

Daniela

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