Fine dell’allattamento per cause di forza maggiore


 

Buongiorno dottoressa

le riscrivo stavolta più che per chiederle aiuto per condividere l’esperienza. Tempo fa le ho scritto piena di dubbi su come e quando interrompere l’allattamento con mille paure. Mi ero finalmente decisa a continuare anche fino ai due anni, lasciando decidere alla bimba il suo tempo quando "il caso" è intervenuto.

Ora scrivo dall’ospedale, sono in ospedale da circa una settimana per un’ostruzione delle vie biliari, mi hanno imbottito di farmaci e mi hanno operata. In tutto questo non ho potuto decidere, ma i medici hanno deciso per me, interrotto l’allattamento perché i troppi farmaci si smaltiranno solo col tempo e non è consigliabile riprendere l’allattamento.

Quindi mi sono trovata in ospedale, senza vedere la mia bimba, se non 10 minuti al giorni in sala d’attesa (non è il caso di portarla in reparto) e con il seno duro e dolorante; mi hanno dato il Dostinex, ma ho davvero tanto latte. Ogni volta che vado in bagno e ne spremo un po’ ogni goccia è una lacrima, mi spiace, ci tenevo davvero tanto!

Ma la bimba non ne ha sofferto, prende volentieri il latte che le da la nonna con il biberon e ha iniziato a dormire quasi tutta la notte (con me si svegliava ogni due ore). Ora ho quasi paura che quando tonerò a casa non mi "voglia" che abbia sostituito la mamma. Tutto questo per dire che quando tempo fa mi ha risposto, non capivo le sue parole, ma ora si, lo svezzamento è per la mamma e non per il bimbo, il bimbo è aperto e si adatta alle nuove situazioni.

Grazie 1000 per il suo sostegno…

Non ti preoccupare: tu resterai sempre la sua mamma e il suo oggetto privilegiato di amore e quando tornerai a casa l’equilibrio verrà ristabilito.

Ora prendi quello che ti è successo come una opportunità, un segno che è arrivato il momento di occuparti anche di te e non solo della tua bimba, annullandoti per lei. Rifletti su questo, sulla tua libertà per stabilire un rapporto nuovo con la piccola quando tornerai a casa, basato su altri equilibri e su modalità di comunicazione più complesse e più mature, fatte di fisicità ma non solo: anche di regole, di nuove esperienze di autonomia reciproca, di nuovi orizzonti, insomma.

Un caro saluto e un grosso in bocca al lupo per la tua salute. Daniela

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